Acconciature per la mente – Nadir Bertacche & Spazio Nadir

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“Ciao mamma, vado a vedere un concerto stasera.”
“Ok figliolo, in che bar vai?”
“Vado da un barbiere a Vicenza, in centro.”
“Come scusa?”

Questa settimana vi presentiamo uno dei punti di ritrovo più alternative del panorama vicentino, Spazio Nadir.
Andiamo a scoprire cosa ci racconta il fautore di tutto ciò, ossia Nadir, che di cognome non fa Spazio, bensì Bertacche…

1) Spazio Nadir è uno spazio non convenzionale dove l’arte trova un punto di arrivo, o viceversa…Nadir, che succede dentro li?
Diciamo che trova un punto, un posto, o appunto uno spazio in più dove poter esprimersi.
Se si ha un’idea e non si sa dove sbattere la testa per esprimerla, diciamo che il muro lo metto a disposizione io.

2) Da dove è nata questa tua idea e cosa ti ha spinto a voler diventare punto di riferimento e di ritrovo per molti artisti?
Non era mia intenzione, in realtà mi sono fatto trasportare dagli “eventi”…
Ho avuto per 12 anni un altro negozio di barbiere con un socio, dove davamo spazio agli artisti per esporre le loro opere e d’estate facevamo una grande festa con ogni volta un tema, un’ambientazione e un’esibizione diversa.
Quando decisi di staccarmi ho iniziato a cercare un negozio che avesse un retro bottega in cui realizzare un laboratorio per me e per i miei “esperimenti”. Alla fine ho trovato questo tunnel, quasi una galleria, diviso a metà da due scalini che lo trasformavano in una specie di palco, e tanta gente interessante che aveva voglia di esprimersi.
Io ho solo assecondato tutto questo.

3) Ma come, la tendenza odierna dei parrucchieri è l’ampliamento dei servizi offerti tramite l’installazione di sale abbronzatura e centri estetici, e tu? Organizzi mostre, feste e concerti?
Non ti sembra di essere troppo contro corrente?
Il mio lavoro mi piace, mi dà da mangiare e mi dà la possibilità di confrontarmi ogni giorno con un sacco di persone, ma il business non è tutto per me. Non sono molto ambizioso, ho solo una poltrona e un lavateste, e preferisco avere tempo per altre cose in cui non ci sono di mezzo i soldi, dove è tutto diverso, anche i rapporti con le persone.

4) Siamo così ridotti male a Vicenza che per trovare uno spazio per esibirsi, si è costretti a farlo da te, un parrucchiere? A parte gli scherzi, cosa sta succedendo a Vicenza? Ti sei fatto portavoce di discussione sui social network sulla piattezza mentale di Vicenza, cosa c’è che non va? Cosa proponi di fare? Cosa hai in mente di fare?
Siamo messi male dal punto di vista politico/amministrativo, nel senso che chi “gestisce” la NOSTRA città si dimostra cieco e sordo di fronte a questo bel fermento che ho avuto la fortuna di conoscere, ma che purtroppo non trova la disponibilità di spazi da parte del Comune. Per quelli privati poi (tipo i locali che organizzano concerti, dj-set, ecc…) è sempre più difficile, perchè i gestori sono esasperati e demotivati dalle continue visite dei vigili urbani chiamati da vicini intolleranti.
Credo che chi frequenta questi posti (sopratutto i giovani) dovrebbe in qualche modo unirsi e farsi sentire, in modo pacifico e intelligente, perchè è giusto rispettare chi vuole stare tranquillo, ma anche vivere è un diritto!
Io nel mio piccolo sto già cercando di fare delle cose per cambiare e penso che se ognuno facesse un poco e brontolasse meno…

5) Vicenza è proprio così spenta? O riscontri cambiamenti positivi?
Assolutamente no! Succedono un sacco di cose interessanti, il problema è che ci sono tante piccole realtà fatte di gruppi, associazioni, singoli individui che spesso fanno anche fatica a comunicare all’esterno le loro proposte e, nella maggior parte dei casi, non si conoscono nemmeno tra loro.
Sarebbe interessante riuscire a fare rete tra queste realtà, magari si riuscirebbe a farsi sentire un po’ di più.

6) Cos’è Raimondo TV?
Raimondo non è di nessuno anzi, l’idea sarebbe che fosse di tutti.
Per ora è un progetto di un gruppo di persone, che in buona parte neanche si conoscevano, a cui ognuno dedica parte del proprio tempo libero e della propria esperienza con il desiderio di dire delle cose. Talvolta per denunciare situazioni che non ci piacciono, altre invece per dare spazio a ciò che ci piace un sacco e vorremmo riuscire a raccontare a tutti.
Facciamo questo usando e prendendo un po’ in giro proprio la TV, uno dei più grandi “distrattori di massa” del nostro tempo.
Vorremmo che diventasse un altro “spazio” per dire le cose, utilizzato da tante persone. Il web è forse l’unico mezzo rimasto per farci sentire, in modo gratuito e velocissimo, però bisogna essere in tanti, quindi siamo sempre alla ricerca di persone che vogliano dare il loro contributo.
Perchè…Raimodo tv-Raimondo sei tu!

7) Hai realizzato il sogno della tua vita: quali consigli daresti a chi vorrebbe o a chi sta iniziando un progetto come il tuo? Qual è la tua formula vincente?
Diciamo che sto vivendo un sogno, ma ne ho ancora un sacco!
Non lo so quale sia la formula, credo che si debba inseguire la felicità, cercare di stare bene prima di tutto. I sogni assieme alla creatività hanno una potenza rivoluzionaria.ma nel rispetto degli altri e di quello che ci sta intorno. Per me stare bene è contornarmi di bellezza, di persone belle (dentro).

Come disse Robin Williams ne “L’attimo fuggente”: “Only in theirs dreams can men be truly free”.

Grazie a Nadir e alla sua splendida esperienza! Se qualcuno di voi conosce qualcuno con un’esperienza simile, ci contatti! Saremo orgogliosi di condividere anche la sua!

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