Parkour: percorsi non artistici

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Chi di voi pensa che l’arte possa essere assaporata solo di fronte ad un’opera si sbaglia. Secondo noi, infatti, l’approccio, la passione, l’azione sono tutte componenti che fanno sì che anche situazioni meno classiche portino ad un’ “attività artistica”. Ecco perchè, propensi alla “non arte”, abbiamo voluto sentire le esperienze di chi pratica parkour, uno sport che lascia spazio alla creatività e alla libera espressione.
Non avete mai sentito parlare di Krapannone e Krap Invaders?
Cliccate sui nomi e potrete vedere i video delle interviste!
(You can see video interviews in original language by clicking on people’s names)

Sami, Finlandia
Ho imparato guardando su YouTube e ho pensato fosse divertente! Mi alleno nella mia città, Laahti in Finlandia, soprattutto in palestra perché in giro c‘è sempre troppa neve! Il parkour è diventato uno stile di vita. Prima di un salto? Mi concentro sull’atteraggio, faccio un grosso respiro e poi mi sento benissimo!

Anni, Finlandia
Ho iniziato con il circo e poi mi sono appassionata allo sport. Mi piacerebbe molto allenarmi in mezzo alla natura ma in Finlandia è sempre troppo freddo! Prima di un salto continuo a ripetermi “Salta, salta..” in una specie di auto-convinzione mentale e poi vado! Adoro praticare parkour perché è unico, puoi usare un tuo stile..mi piace!

Jeremy, Belgio
Pratico parkour perché c’è molta libertà, si sta bene, impari a praticare uno sport, condividi delle esperienze, diventi amico di molte persone, hai la possibilità di viaggiare, puoi fare un sacco di cose! Per esempio qui ci sono amici dal Belgio, dall’Ungheria, Olanda, Svizzera… Tra natura e città preferisco allenarmi tra le vie cittadine di bellissime città belga. Prima di un grande passo alcune volte ho paura, ma se conosci il tuo livello, puoi fare il massimo..basta concentrarsi e lo fai! Basta credere in se stessi.

Valentino di Lauro – Presidente Krap
Krap è un’associazione sportiva dilettantistica che cura tutti gli sport free-style: la bici, il parkour, l’arrampicata, il bike-trial, lo skateboard. L’obiettivo di Krap è proprio la promozione di tutte queste discipline che non sono per niente famose in Italia, di farle vedere a tutti ed essere comunque aperti ad altre.
Krap è nata dalla passione, infatti tutti i ragazzi che organizzano queste cose sono appassionati e praticanti e il Krap Invaders prende vita dalla volontà del gruppo, costituito nel 2008, di creare qualcosa di concreto. Invaders per invadere la città, mostrare quello che facciamo e far conoscere il nostro mondo.

Jason & Andy – Germany
Parkour è la sfida di ogni giorno. Esci con gli amici e pensi a quale trick (evoluzione acrobatica e non, ndr) imparerai. Impari a conoscere te stesso e i tuoi limiti. Ci alleniamo ovunque, in città e nella natura.

Cita, Ernesto & Jurij – Italia
E’ una cosa che mi completa, mi scarico. Sento che posso sempre migliorare e questo mi dà un sacco di energia. Parkour perché sentiamo di poter dare sfogo con il corpo ad un’espressione libera di noi stessi. Anche il salto è una liberazione di tutti i problemi della giornata, ti liberi e non pensi a nulla. Sei unicamente con te stesso e l’emozione è sempre come quella del primo salto, come un bambino che riceve il regalo che ha sempre sognato. Ci alleniamo nei parchi, nella natura, ci sentiamo in sintonia con tutto quello che ci circonda.

Vlad, Russia
Parkour è un movimento bellissimo, con belle persone, che adorano stare in situazioni come quelle di Krap Invaders. E’ bellissimo. E’ uno dei festival più fighi a cui ho partecipato.
E’ la mia prima volta in Italia e mi piace un sacco: la gente, la musica, le montagne, tutto è pensato per far star bene le persone che partecipano e che adorano questo sport!
E’ difficile per me spiegare perché parkour, sento questo sport come una parte di me. Tutte le volte che sento la necessità di muovermi, di fare qualcosa..ho provato altri sport come la bicicletta, lo sci, ma non sento le stesse emozioni. Quando pratico parkour sento che posso fare qualsiasi cosa, e soprattutto, tutto ciò che voglio. Mi sento libero e riesco a sentire questo senso di libertà in tutti i movimenti.

In un libro di arte conteporanea abbiamo letto che: “Il parkour è una sfida alla struttura sociale e consolidata rappresentata dalla realtà urbana”. Cosa ne pensi, Jessica, come membro di Krap e praticante di parkour?
Il parkour è una disciplina nata in Francia che prevede scavalcamenti e superamenti di ostacoli urbani. Quindi ci si allena in città cercando di superare non solo gli ostacoli urbani e fisici, ma anche e soprattutto quelli mentali e i limiti di paura.

Vi abbiamo incuriosito? Sappiate che la prossima edizione di Krap Invaders si terrà nei primi giorni di gennaio e, ovviamente, siamo tutti invitati! 

PS: Un ringraziamento particolare a Diego De Marchi per il prezioso aiuto nella realizzazione delle interviste.

Krap official web site
Krap Invaders official web site
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YouTube video Krap Invaders 3 Summer Edition 2012

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