Costumi d'amare – Valerio Guadagno

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Pochi giorni fa ho guardato Moonrise Kingdom, un film di Wes Anderson dove, riassumendo, tra sogno e realtà, i due protagonisti scappano per trovare  e costruirsi un mondo alla loro portata. Ed è la stessa sensazione che ho provato quando ho conosciuto Valerio Guadagno e ho visto i suoi costumi a Questa Non E’ Arte, qualche anno fa. Un mondo dove la realtà ci riporta a contatto con personaggi fantastici, per esaltarne i dettagli o stravolgerne i significati, tra speranze, disillusioni e neo-surrealismo.
Ecco cosa ha risposto a Diego Pillon in quest’intervista!

1) Si può definire Valerio Guadagno dentro ad un unico ambito artistico?
No, perché la mia ricerca non procede entro limiti ben definiti, ma si esprime attraverso diversi mezzi, tentando strade sempre nuove.

539410_529902057040168_1554409773_n2) Chi è He-rmes?
He-rmes è il mio “ermetico” alter-ego e il primo capitolo di una trilogia di autoritratti. Il suo aspetto è un’evidente rivisitazione ibrida del bianconiglio di Alice mentre il nome richiama colui che nella mitologia greco-romana era il messaggero degli dèi, il custode dei sogni e la divinità che conduceva le anime nel regno dei morti: un personaggio, dunque, in bilico tra due dimensioni (sogno/realtà, dèi/umani, vita/morte) e quindi secondo me un’interessante metafora dell’attività dell’artista che mette in comunicazione due universi che sono il suo mondo interiore e quello reale.

3) Come nascono i tuoi personaggi? Mi inquieta sapere come fai a concepire le diverse “fisionomie” delle tue maschere.
Ogni personaggio nasce da una mia personale reinterpretazione di un’insieme di riferimenti culturali, influenze artistiche e ossessioni personali.
Anche se ogni creatura si sviluppa seguendo un suo percorso particolare, in realtà, la maggior parte di esse appartiene ad un’unica grande storia dove ognuno ha il suo ruolo specifico.

4) I tuoi lavori sono già concepiti nella tua mente o lavori ad istinto? Crei qualcosa che prima nella304757_3936552824239_305751398_n tua testa non ha una forma?
Il mio approccio personale difficilmente include l’improvvisazione o la casualità.
Dietro ogni creazione c’è una lunga fase di ricerca e di sperimentazione ma questo non significa che parte delle mie scelte creative non siano guidate da quello che potrebbe essere definito come “istinto”.

5) Che influsso ha la tua specializzazione in architettura con il resto della tua “visual art”?
Riconosco che nei miei lavori, la mia formazione influisce fortemente sul modo di rapportarmi alla tridimensionalità e allo spazio.

6) Questo uso smodato dei colori e delle forme perfette, risulta essere appariscente. Non rischiano di alludere ad un significato troppo superficiale?
Ogni opera può essere fruita da molteplici punti di vista e interpretata attraverso diversi livelli di lettura.
Senza dubbio, la sperimentazione costante nell’uso dei colori e nella ricerca formale è parte integrante della mia evoluzione artistica: se un osservatore si sofferma solo sugli aspetti e i significati più appariscenti, si tratta di un limite suo, e non delle mie opere.

230080_1852894974095_2674456_n7) Le tue maschere vanno indossate, i tuoi video hanno bisogno di attori, condividi mostre con altri artisti, insomma, quanto è importante per te la collaborazione?
Generalmente il contributo di altri artisti arricchisce ed accelera il processo creativo, soprattutto se sono chiari e definiti gli obiettivi e i rispettivi ruoli, riuscendo così a trarre il massimo vantaggio dallo scambio.

8) Hai in mente altre forme artistiche da esplorare in futuro?
Penso sia fondamentale preservare il proprio entusiasmo e la propria libertà creativa: per me questo si traduce nel bisogno di tentare nuovi percorsi e strumenti di espressione senza lasciarsi ingabbiare dalle etichette o dall’auto citazionismo.
Credo che attualmente l’interattività permessa dalle recenti tecnologie sia uno dei campi più interessanti da esplorare.

Web Site Valerio Guadagno
Video Minor Offender by Valerio Guadagno
Partecipazione di Valerio Guadagno alla mostra “Menù – food design”
Costumi by Valerio Guadagno nel video “La Polizia s’incazza”
Valerio Guadagno on Facebook

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