Tra arcobaleni e pioggia – Sophie Lillienne

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Questa Non E’ Arte quest’anno non ha confini! Abbiamo conosciuto Sophie Lillienne in tour in UK qualche settimana fa e non abbiamo perso l’occasione per fare un’intervista poco prima della data al Fiddlers Elbow di Camden Town!

IMG_20130414_205903Perché il progetto musicale de “Il Vezzo” ha un’apparenza femminile?
Cercavo un nome che avesse una forte carica femminile così ho preso due nomi francesi che mi piacevano molto Sophie e Lillienne e li ho messi insieme. Volevo che il nome fosse vago..anche se sto notando che appena le persone vedono il nome Sophie Lillienne pensano ad una donna e poi si trovano questo bell’uomo!

Lonesterdam nasce tra Londra ed Amsterdam..quanta inspirazione c’è nella ricerca e nella scoperta del nuovo?
Più che “del nuovo” c’è la ricerca di me stesso..ho voluto stare fuori dall’Italia e farlo in due città che adoro! Volevo andare in un posto dove sentirmi non a casa ma poter evolvere dentro, quindi da qui la scelta di scrivere e comporre l’album in queste due città.

Quanto c’è di macchine e quanto di strumenti reali in Lonesterdam?149070_10151396116138730_63512839_n
Bella domanda! Senza le macchine l’album sarebbe stato molto più difficile da fare appunto perché ho scelto di farlo all’estero. Poi ti direi, ci sono le macchine ma se non ci sono le persone dietro non si va da nessuna parte, com’era una volta la chitarra adesso c’è l’iPad: è sempre la persona che dà il suono

Tre album in quattro anni: se dovessi scegliere un aggettivo per ognuno?
Il primo era basato sulla voglia di avviare il progetto, ti direi: emergere, ma non perché volessi fare chissà cosa. Semplicemente venivo da un’esperienza con un gruppo che si era sciolto quindi avevo la voglia di proseguire musicalmente. Il secondo ti direi: un grosso errore. Anche guardando a ritroso salvo tre – quattro canzoni dell’album. Non so se è stato per l’etichetta con cui l’ho fatto uscire o un mio periodo , comunque un grosso errore. Lonesterdam: il mio album. Finalmente è un album che quando lo ascolto, provo le stesse cose di quanto ascolto le cose di gruppi che mi piacciono: non lo giudico e basta, me lo godo!

IMG_20130414_211043La sensazione di Lonsterdam è che sia un disco in sospeso, in bilico,quasi come un tuo progetto però a metà tra Italia ed Europa. Quali sono gli artisti che più hanno collaborato e ti hanno influenzato?
Captain Mantell. Senza Tommy non avrei potuto dargli una forma definitiva. Sono andato da lui e gli ho detto: “We Tommy, guarda che ho un iPad pieno di robe che ho scritto tra Londra ed Amsterdam!” e lui mi ha aiutato molto a mettere un po’ di ordine tra le cose che avevo scritto! Avevo 100 canzoni, tutte piene di bassi e altre cose strane, quindi devo ringraziare tantissimo Captain Mantell per avermi aiutato a mettere ordine. Poi devo ringraziare la Irma (Irma Records, ndr) perché grazie a loro sono riuscito a pubblicare quest’album , non ricadendo più negli errori fatti con l’etichetta precedente e altri simili. Infine dovrei ringraziare tutta la gente che ho trovato in questi anni, perché se suono ancora è perché qualcuno mi ha sempre dato lo stimolo di andare avanti. Io, di mio mi sarei già arreso.

Quali sono le difficoltà di un musicista italiano all’estero?
Siamo italiani, e senza cattiveria, c’è un giudizio di base, non nella creatività ma proprio nell’umanità. Finchè non salgo sul palco ed inizio a suonare c’è il pregiudizio della nazionalità, e questo fa capire come piccola sia l’Europa: per quanto la vogliamo espandere con diverse nazioni, concettualmente siamo della gente diversa che tenta di avere un’identità insieme. Tutti questi problemi, nel momento in cui inizi a suonare, con qualsiasi condizione tecnica ma sei bravo a suonare, vengono superati e alla fine c’è sempre qualcuno che viene a farti i complimenti, assolutamente a loro modo! Dopo questo tour in particolare posso dirti che ognuno ha il proprio modo di farteli i complimenti!

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One thought on “Tra arcobaleni e pioggia – Sophie Lillienne”

  1. tessitores says:

    L’ha ribloggato su SALVATORE TESSITORE.

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