Non è tutto oro quel che luccica – Andrea Poletto

Browse By

Le commemorazioni solitamente le lasciamo ai capi di stato, ma vorremmo ricordare l’appuntamento con l’evento di Questa Non E’ Arte (*) dell’anno scorso, riesumando gli ultimi spezzoni che ci avevate lasciato voi. In particolare, vi trascriveremo ciò che avete registrato su nastro per l’artista Andrea Poletto. A dire il vero, le registrazioni sono risultate essere poco udibili, come per un reperto archeologico, riportiamo solo due traccie:

“Andrea hai un animo raffinato e le tue opere lo dimostrano. Continua a volare in alto”

Trimurti - candelabro,cioccolata bianca,gomma da cancellare,ferro,pietre,acrilico

Trimurti – candelabro,cioccolata bianca,gomma da cancellare,ferro,pietre,acrilico

“Mi piace il contrasto della farfalla nella sua intangibile leggerezza, nella sua diafana trasparenza, nella sua crepuscolare armonia, in pieno contrasto con queste pinze taglienti, come fossero la vita e la morte, come la transitorietà e la durevolezza dell’attimo. Il candelabro con 3 teschi. 3 è un numero ambivalente, antitetico al dualismo, che comporta un cambiamento, quindi un movimento e probabilmente una circolarità che rimanda all’India. India. La donna ha un’espressione transitoria e riflessiva, un’espressione intensa e violenta nello stesso momento che se vogliamo si ricollega all’uomo che si ficca un chiodo nel naso”

Non è finita qui! Il nostro artista ci ha incuriosito così tanto che abbiamo colto l’occasione per fargli alcune domande spontanee:

Blind woman in Kolkata - foto su foto

Blind woman in Kolkata – foto su foto

1) Per quale motivo ti sei avvicinato all’India? Perché l’uomo tende a farsi affascinare dall’esotico?
Non ho mai pensato all’India come un Paese esotico, mi ci sono avvicinato incuriosito, cercando altro. Il paese della trimurti non è mai vacanza, ma viaggio.
La sua coesistenza di religioni, culture e tradizioni differenti mi ha compulsivamente irretito giorno dopo giorno, fino quasi a saturarmi.
Per questa coesistenza è stato sparso molto sangue e tutt’ora se ne sente l’eco. Ma il comportamento degli indiani può comunque essere preso come esempio se si considera la densità, l’ampiezza e l’insito fermento di questo sub-continente. Questo grazie anche alla famosa, inflazionata, mistica indiana. Ma non solo. Come in ogni Paese povero la gente va all’essenza delle cose. Considera i beni primari perché impara da subito la sopravvivenza. Fra questi c’è sicuramente Dio in tutte le sue più forme, così importante per la speranza e l’accettazione. Le forme, questo cambio di prospettiva rispetto ai canoni occidentali che si addomesticano a non percepire più la fondamentale importanza, crea un fuoco che sta assolutamente presente, che poi si propaga in tutte le celebrazioni , esternazioni e manifestazioni dell’uomo. Questo rende l’India in realtà così ricca. Sapori, odori, colori possono travolgere fino all’estasi, fino alla nausea. e mi ricordo ancora di quello sguardo pieno di sole che mi ha reso così leggero.

Iron butterfly - china,matita,coltello multiuso d'acciaio

Iron butterfly – china,matita,coltello multiuso d’acciaio

2) Come sei arrivato a collaborare con così tanta gente?
In realtà collaboro con molte meno persone di quelle che vorrei…comunque la condivisione e l’arricchimento con altre persone che necessitano di creare avviene molto spontaneamente, e da qui nascono legami creativi chiamati anche collaborazioni.

3) L’influsso di Bacon è evidente nelle tue opere, ma in che direzione la stai portando tu?
Andrea Pazienza, capofila assoluto e la tribù di quegli artisti, così surreali, rivoluzionari al contempo, che coloravano le pagine di riviste come “Cannibale” e “Frigidaire” hanno acceso la mia passione, la mia necessità, la mia terapia fin da bimbo, sin da quando allora ancora non capivo niente delle storie e della satira, ma ero ipnotizzato da quelle penne che pensavo capaci di tutto.

Omaggio a Witkin per la fine del mondo - china

Omaggio a Witkin per la fine del mondo – china

Poi tanti altri punti di riferimento sono arrivati, ma se devo considerare le tappe importanti, sicuramente Francis Bacon ha fatto breccia nei miei sogni e nei miei incubi. Adoro il fatto che, grazie al suo stile, miscelato armonicamente di figurativo ed astratto, cercasse la realizzazione dei cosiddetti “ritratti interiori”. Ritratti che andando oltre la faccia cercavano di scrutare dentro, fino alle nostre angosce, frustrazioni, pulsioni profonde. Che tutti gli animi umani condividono.
A mio modo, con altre tecniche e strumenti, ho sentito la necessità di portare avanti questa progettualità, e quanti demoni sono riuscito ad esorcizzare su carta grazie ad essa. Questo percorso, nato con la serie “la bestia dentro” più di una decina d’anni fa, mi sta portando, pian piano, dal crepuscolo alla luce, alla cucitura di quelle ferite. Si vedono ancora le cicatrici però. E tutt’ora qualche volta sanguino, ma è normale…

Web site Andrea Poletto
Andrea Poletto on Facebook

(*) L’evento di Questa Non E’ Arte verrà riproposto anche quest’anno nella cornice dell’Osteria S’ciavinaro a Volpino di Zimella (VR) dallo staff dell’Osteria. Clicca qui per tutte le info!

One thought on “Non è tutto oro quel che luccica – Andrea Poletto”

  1. valdefra says:

    Bravo Andrea!!!!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *