Ziferblat: il posto dove il tempo costa, ma solo quello

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Molto spesso le storie e le imprese delle startup e delle nuove innovative idee di business si intrecciano con aneddoti e storie di coworking e di spazi condivisi. Quella di oggi è una sorta di storia “ibrida”, dove c’è una startup (che arriva dalla lontana Madre Russia) e uno spazio di condivisione: oggi si parla di Ziferblat.

Ziferblat

Ziferblat

Ziferblat in russo significa qualcosa tipo “orologio” ed è proprio intorno allo scorrere del tempo che Ivan Mitin ha costruito l’idea di creare uno spazio che fosse in tutto e per tutto una caffetteria, ma nel quale l’unica cosa a pagamento fosse il tempo. Il primo Ziferblat nasce a Mosca, a questo ne seguono altri otto, dei quali uno a Londra (al 388 di Old Street), prossima tappa: San Francisco USA.

Funziona più o meno così: si entra, ci si trova in una caffetteria dagli arredi informali e dallo stile vintage, si prende una sveglia fra le numerose presenti e la si usa per controllare il tempo di permanenza all’interno. Nel locale si può leggere, chiaccherare, suonare il piano, prepararsi caffè, thè e mangiare pasticcini, ci si può preparare uno snack, ascoltare dei dischi in vinile, usare la connessione wifi gratuita… l’unica cosa per la quale sarà richiesto il pagamento? Il tempo di permanenza: 3 penny (circa 4 centesimi) al minuto, un po’ come dire che un’ora costerebbe poco più di 2 euro.

Ivan-Ziferblat

Ivan-Ziferblat

Da dove nasce l’idea? Da una storia: Ivan e i suoi amici si riunivano spesso per preparare dei progetti artistici e per farlo organizzavano dei brainstorming all’interno di questa o quella caffetteria. Il risultato? I camerieri dei locali interrompevano più volte i loro momenti creativi con la domanda: vi porto altro? Da qui l’idea: una caffetteria libera da vincoli di ordinazioni, formula pay-per-minute e spirito di condivisione. In patria natia ha ottenuto molto successo e la cosa sembra piacere anche ai londinesi, che trovano, in questa sorta di caffè-ufficio a tempo, uno spazio dove trascorrere del tempo come se si fosse dei coinquilini. Ivan afferma che a volte accade di vedere la gente prestarsi per lavare i piatti, sentendosi proprio come a casa propria.

E in Italia? Nel Paese dove tutti si chiedono ancora “perchè Starbucks non apre in Italia??…perchè Autogrill non apre Starbucks in Italia?…” c’è qualcuno che con spirito imprenditoriale un po’ stravagante si è in ventato il “test del ragù al minuto”. Accade a Napoli, dove è stato aperto Tandem un ristorantino in cui Manuela Mirabile ha deciso di servire il celebre ragù partenopeo con tanto di pane “da scarpetta” e far pagare 1 euro per ogni minuto che si decide di restare a mangiare il piatto di ragù.

Ziferblat-cafe

Ziferblat-cafe

Da Mosca e Londra la caffetteria, da Napoli il ragù al minuto…si sa: per noi italiani “a cucin’e mammà” è un luogo sacro, per cui prendiamoci il tempo per tutto, per il ragù e per il caffè, per la grappina ammazzacaffè aspettiamo la prossima idea di startup.

2 thoughts on “Ziferblat: il posto dove il tempo costa, ma solo quello”

  1. marilenainthekichen says:

    Si, si con calma come noi Italiani sappiamo meglio fare! E cmq Starbucks aprirà a breve a Milano!! Ciaooo

  2. Pingback: Ziferblat: il posto dove il tempo costa, ma solo quello | Alberto Sguanci
  3. Trackback: Ziferblat: il posto dove il tempo costa, ma solo quello | Alberto Sguanci

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