Hackney Wicked: il festival

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E’ passata qualche settimana ma non ci siamo dimenticati di raccontarvi il festival artistico di Londra. Si perchè, con tutto quello che abbiamo e tutto quello che c’era da fare, non possiamo che usare un articolo determinativo. L’Hackney Wicked è stato fantastico! Ah, si scusate, ve l’abbiamo già detto. Iniziamo a raccontarvi qualche storia.

Il primo giorno del festival entriamo in uno dei grandi palazzi che da fuori sembrano ex fabbriche e Fish-Island-Labsmagazzini, si chiama Swan Wharf e all’interno viene presentato il progetto “Fish Island Labs“, finanziato e patrocinato dal Barbican. L’ex fabbrica si trova quasi alla fine del quartiere in una zona chiamata appunto Fish Island per la serie di aziende dedicate alla lavorazione del pesce.

Qualche giorno prima del festival, passeggiando per la strada vediamo questo: “Che cosa sarà mai..” pensiamo. Tuttavia sapendo che è un quartiere di artisti non pensiamo molto e continuiamo a camminare.

Nella grande sala dello Swan Wharf  è stato allestito un piccolo cinema parte del Lab Film Project con tutta una serie di corti suddivisi per genere. Ma c’è un’altra cosa che ci colpisce. Da un lato, dietro ad una tenda, vediamo qualcosa di familiare. Un piccolo libro con uno spartito pazientemente messo assieme ed un video collegato a delle cuffie ci mostrano come è stata creata la musica della sinfonia condivisa, un progetto che ha visto la partecipazione di tutti gli abitanti di Hackney Wick o, semplicemente quelli che passavano per strada. Lui è Francesco Zuccarello e troviamo che la sua sia un’idea molto interessante..

the shared symphonyyour own symphony

 

 

 

 

 

 

Continuiamo il nostro percorso in una strada totalmente buia. Entriamo e vediamo solo luci rosse posizionate in alcuni angoli, un profumo di spezie nord-africane ed una musica orientale ci accolgono all’ingresso. Camminiamo lungo la stanza e vediamo che ci sono due fili verdi che, collegando la stanza in orizzontale, ci ostruiscono il passaggio. Cosa facciamo? Ovviamente li scavalchiamo. Chissà, ancora cosa significherà.

Solo dopo vediamo e capiamo che non sono fili ma laser che posizionati in modo da ostruire il passaggio, mirano a creare un’esperienza, un’interazione oppure un semplice punto di domanda.
Continuiamo la nostra avventura, e arriviamo alla stanza del divertimento, siamo infatti allo Swingers Club!

Non sappiamo bene che cosa significhi ma anche in questo caso l’interazione e l’esperienza sono alla base della mostra e dell’opera. Di cosa si tratta? E’ l’interazione, è il divertimento. E’ piacere.

hackney swingers

In totale contrapposizione con il fastidio provocato invece da una serie di televisori che si accendono tutti insieme quando ci sediamo di fronte a loro. Anche se, crediamo possa essere persino un particolarissimo saluto.

 

Non avete capito nulla di quest’articolo? Nemmeno noi.

Fish Island Labs
The Lab Film Festival
Hackney Wick Symphony
Hackney Swingers Club

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