Sergej Vutuc – Alla ricerca di un equilibrio

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E’ bello vivere a Est London, soprattutto quando, camminando a caso una sera ti trovi di fronte all’inaugurazione di una nuova mostra. Decidi di fermarti ed entrare ed è così che nasce una nuova intervista. Sergej Vutuc è un fotografo riginario di Zagabria ma che vive in Germania, adora mettere dell’immondizia tra la luce e la carta, per graffiare e distorcere l’immagine. E questa non è la sua unica caratteristica!

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1) Che cosa ti è piaciuto della fotografia che l’hai preferita rispetto alle altre espressioni artistiche? 
C’è qualcosa che senti quando le vedi, che senti dentro di te, e poi metti la macchina tra i tuoi occhi e quell’oggetto cercando una connessione, ma anche deformando la realtà attraverso le lenti e senti ancora quelle sensazioni giocando con la realtà, anche se in quel momento tutto diventa più offuscato..alcune volte è uno gioco spontaneo di luci e di chimica dove tu sei solo uno spettatore.

sergejvutuc2) Ho visitato la tua mostra “Searching for Balance” a Shoreditch e mi è sembrato che il concept non fosse solo intrinseco alle immagini, poiché metti insieme anche i negativi e poi ingrandisci il tutto..ci spieghi un pochino meglio quello che fai?
Quello che mi piace della fotografia è lavorare nella camera oscura. Ti lascia infinite modalità di muoverti e di fare..in tutto ciò è molto importante mantenere l’approccio e la spontaneità iniziale..senza forzare..quello che voglio dire è che riesci a vedere le differenze nello sviluppo del mio lavoro.
Non ricostruisco le immagini, è più una creazione di diversi livelli, giocando con vari momenti legati allo skateboarding o alle borse di plastica che sono così forti nel nostro subconscio che a volte nemmeno ce ne rendiamo conto.
Questa mostra, dal mio punto di vista, nasce quando ho mostrato a Shelley di Huck magazine le mie foto con la missione di skate a Fukushima e dove ho scritto la storia della mia vita in Giappone dopo gli eventi catatrofici di Fukushima. Mi ha messo in contatto con Jamie che aveva già in mente il titolo  „searching for balance“, quindi, una serie di coincidenze perfette mi hanno fatto partecipare a questa mostra, dove ho cercato di graffiare la superficie delle nostre vite e il modo di creare e raccontare le storie.

sergejvutuc3) Come mai ti trovi così’ legato alla community di skater?
Avevo 8 o 9 anni quando in Yugoslavia, in Bosnia, sono entrato in contatto con questo mondo grazie al cinema ed ha avuto una grande influenza su di me. Grazie alla community punk e di skateboarding ho poi imparato molte cose sulla vita e sul mondo. Oggi posso dire di aver visto molte cose crescere grazie a queste realtà e sono molo interessanti ancora oggi, poiché lo skateboarding è ancora un fenomeno molto attuale e concreto. Le reazioni e le riflessioni umane sono sempre alla ricerca di qualcosa, anche se in qualche modo “le controllano” poiché rappresentano un consumo ed un’etichetta..ecco forse perché uso ancora molto del mondo dello skate nelle mie espressioni artistiche, ho ancora bisogno di questa spinta.

4) Pensi di essere una persona bilanciata oppure no?
Non lo so. Quando mi analizzo credo di essere istintivamente bilanciato, ma mi piace guardare oltre, così cerco di vedermi in posizioni estreme oppure appena arrivato.

5) Credi che la tua ricerca di nuovi stimoli finirà mai?
Sarebbe interessante da vedere. L’Universo non finisce mai, c’è molto e mi sembra di poter collassare davanti a tutte queste possibilità.

Sergej Vutuc on Worpress
Sergej Vutuc Official Website

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