Mimika – Specialisti in tutti gli stili

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ENG: This summer we went to the Chatsworth Road Festival, and while enjoying food and the performing bands on stage we were particularly amazed by Mimika, a band playing a mix of Balkan and jazz music. So, we keep it in our secret book of notes. And, when we learnt that they were ready to present their new album A Place Glowing a Brilliant Red” we took the opportunity to ask some questions to Mak Murtic, the saxophonist and creator of the band. Click here to read the interview in English

ITA: Quest’estate siamo andati ad una festa di strada (una specie di “sagra” per capirci), dove tra cibo e gruppi che suonavano siamo stati particolarmente colpiti dai Mimika, un gruppo che suonava un genere tra Balkan e jazz. Così, l’abbiamo inserito nel nostro libricino degli appunti. E quando abbiamo saputo che stavano per presentare il loro nuovo album A Place Glowing a Brilliant Red” abbiamo colto l’occasione per fare qualche domanda a Mak Murtic, sassofonista e creatore del gruppo. Cliccate qui per leggere la versione originale

1) Quanto improvvisate e quanto è invece è già deciso? E nei live? Improvvisazione significa forse rompere le regole per voi?
mimika-chatsworth-festivalIn questo gruppo abbiamo tutti un piccolo problema di doppia personalità, alcuni di noi sono aspiranti scienziati che accidentalmente hanno iniziato a suonare uno strumento, altri sono poeti, artisti..e tutti si sono incontrati tramite jam session dove, improvvisando, ci siamo conosciuti musicalmente. Quindi, l’improvvisazione è una parte fondamentale del gruppo, come l’espressione individuale dei componenti del gruppo, in altre parole. Tuttavia la base delle canzoni è scritta e pensata con regole e scelte melodiche e poi arrangiata.
Posso inoltre dire che lo sviluppo del gruppo dei Mimika come ensamble (circa 20 persone) è stato un passo logico per noi negli ultimi anni. Così come il concetto di improvvisazione, anche l’improvvisazione è diventata un punto molto attivo per il gruppo, quindi vorrei dire che stiamo andando contempoeraneamente verso la creazione di una musica più “costruita” ed una più impovvisata, dal punto di vista individuale. Non credo che l’improvvisazione rompa nessuna regola, è andare alle radici, nel modo in cui esiste e resiste la musica folk. E’ momentaneo ma vivente.

2) La musica balcanica è un insieme di molte influenze. La complessità delle ritmiche, il ruolo importante dell’improvvisazione e l’apertura ad altre forme musicali la mette molto vicina al jazz, dal punto di vista filosofico. Che cosa ne pensate?
I Balcani sono un calderone di viaggiatori e persone che si sono insediate, civiltà e terre di contadini. Quest’area dell’Europa ha visto scontri di tribù, nazioni ed imperi, molte persecuzioni  di gruppi etnici e persone che quindi hanno nascosto le loro identità, cambiato i loro indirizzi e mantenuto la musica, quindi non dobbiamo stupirci per la profonda ricchezza dell’area. Ci sono alcune connessioni tra quello che vediamo come Gipsy e musica Jewish con la balcanica e il jazz, sicuramente. Mi chiedo quanto questo sia dovuto alla natura ricettiva dello stile e quanto sia invece dovuto alla creazione del “musicista” come lavoro. Credo che le loro storie siano simili sul fatto che all’inizio, la musica jazz, gipsy e Jewish -balcanica nasce dai matrimoni, bar mitzvah (cerimonie religiose ebraiche, ndr), battesimi, compleanni ..e sicuramente il loro sviluppo ha comportato una grande conoscenza degli stili locali da parte dei viaggiatori e dei musicisti.

Credo che tutti i tipi di musica, specialmente la folk music, abbiano le stesse caratteristiche, apertura ed improvvisazione delle altre e che la migliore classica e la maggior parte del jazz diano invece l’impressione di essere improvvisate.

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3) Vi piace essere considerati un gruppo “Balkan Jazz”? 
Non so se siamo veramente un gruppo balcanico. Vengo dalla Croazia (così come la nostra cantante Maja Rivic) e parte di essa è considerata all’interno della penisola balcanica, ma solo una piccola parte di ispirazione arriva dalla musica balcanica, se effettivamente c’è. Come la maggior parte dei musticisti del gruppo,ho veramente dei gusti eclettici e ci siamo imbattuti nello stile tradizionale balcanico e abbiamo suonato molto nell’area, ma sto cercando di evitare quell’etichetta, perchè credo di essere più influenzato da Duke Ellington, Mingus, Stravinsky, la folk musica Slava e moltissime altre sonorità. Personalmente mi sto interessanto molto alla musica folk e ai festival folk slavi e delle popolazione pre-Slaviche che abitavano la costa adriatica e l’attuale Ungheria, ci sono un sacco di cose interessanti da scoprire molto vicine a te.

4)  Ho letto che il vostro nuovo album “A Place Glowing a Brilliant Red” è in realtà una storia dove descrivete la presenza umana futura a Marte. Le canzoni sono molto belle, tuttavia crediamo che gli “interlude” appesantiscono un album già molto ricco, composto infatti da 22 canzoni. Non vi aspettavate una critica in un’intervista, vero? Come giustificate questa scelta?
A Place Glowing a Brilliant Red è stato pensato come una storia così come un viaggio musicale per noi.  Abbiamo provato a pensare come avrebbe dovuto essere un tour nella storia di questo nuovo mondo, come un documentario avrebbe dovuto narrare la crescita e la caduta di questa civiltà. L’idea originale era di creare un programma radiofonico più lungo, dove la musica avrebbe avuto lo stesso impatto della narrazione e delle performance degli attori, ma l’abbiamo ristretto ad una forma più semplice, tagliando delle scene e mettendo gli intermezzi tra le canzoni, che sono delle piccole storie con un significato proprio. Non considererei tutte le tracce come canzoni, sono piuttosto divisioni del disco che si possono saltare, ed, ascoltando poi l’album tutto insieme, sembra tutto sia interconnesso come un lungo pezzo musicale piuttosto che 22 tracce o 11 canzoni.
So benissimo che sono comunque canzoni ma volevamo trovare un metodo per mettere tutto assieme con delle separazioni, ma sono sicuro ci sarebbero stati dei metodi per rendere l’idea in modo migliore.

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5)  Il numero dei componenti del gruppo complica le cose dal punto di vista dell’ intepretazione?  A Place Glowing a Brilliant Red”  non è un album di facile ascolto ma la vostra musica ci è piaciuta molto al Chatsworth Road festival anche per questo motivo. State partecipando a molti eventi anche se appunto la vostra non è una musica semplice da approciare. Alla fine state “dicendo la vostra” in una fantastica nicchia.
I musicisti parte dei Mimika sono fantastici amici e colleghi, alcuni sono qui da più tempo rispetto ad altri, ed alcune canzoni sono state scritte apposta per adattarsi al loro modo di suonare. I musicisti influenzano direttamente il mio modo di scrivere le canzoni e sono un elemendo essenziale del gruppo. Due nuovi membri, Tile Gichigi Lipere (elettronica) e Paul Love (percussioni) hanno completamente trasformato il suono del gruppo. I membri più vecchi,Maja Rivic, John Macnaughton, Andrew Linham, David Turay, Oberon King, Jamie Benzies, Patrick Kenny non fanno però da tapezzeria. Non mi preoccuperei della difficoltà di interpretazione o dell’interpretazione. Non credo abbiamo questi problemi. Credo che la cosa più importante sia essere ascoltati come si guarda un film e non per analizzare, altrimenti sarebbe una commedia con conseguenza tragiche.

Non credo anche che abbiamo una nicchia, siamo più un gruppo da club con un grande groove, siamo una specie di “prog” band, così come siamo un gruppo jazz, un gruppo da festival, un gruppo di teatro o un gruppo di entusiasti di folk music…e abbiamo suonato a tutti i concerti dove siamo entrati in questa descrizione. Tuttavia, so che gruppi simili hanno iniziato ad emergere a Londra e ci sono dei suggerimenti per emergere e quindi con la scena si crea anche il pubblico. O viceversa?

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6)  Quindi, il futuro è già deciso? Grandi palchi, un grande pubblico e un sacco di successo. Ma qual è il vostro piccolo sogno? 
Il futuro è conosciuto solo come un terreno di incontro, quindi sarà deciso quando perderà questa caratteristica. Ed il significato di successo è un po’ strano poichè implica vacanze di moda e sicurezza monetaria. Siamo una civiltà che mantiene i negozi aperti e ci definiamo sulla base del profitto immediato ma magari siamo già nel futuro, con nessun negozio che ci segue. Questo è il sogno, incontrare il pubblico come abbiamo fatto con voi ed eventuali sconosciuti giornalieri.

7)  Che cosa pensate sia più difficile nei vostri concerti? La vostra performance o coinvolgere il pubblico?
Dipende quando. Siamo abitutati a suonare in 20, e quando siamo in 20 su un palco, ci sono dei momenti importanti, come le risate perchè magari ci scontriamo, e questo avviene anche per le persone che vengono a sentirci.
Quando invece suoniamo come gruppo piccolo, una serie concerti che abbiamo iniziato quest’estate, le performance hanno un carattere diverso e il pubblico ha un impatto molto più forte sull’umore iniziale del gruppo. Le band numerosepossono essere una seccatura e a volte è il nostro caso. Credo che tutto dipenda e tutto è anche molto diverso, a volte. Le piccole cose hanno un grosso impatto.

YouTube video – A Place Glowing a Brilliant Red Premiere
Mimika Official Website
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Mimika on SoundCloud
YouTube video “A Place Glowing a Brilliant Red” performance con la TV Nazionale Croata e  la European Broadcasting Union a Febbraio 2014

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