Denis Corà – Uno sketcher in movimento

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Denis Corà così si descriva nella home page del suo blog

“disegno e scrivo direttamente sul posto cercando di immortalare la realtà del movimento”

Da poco più di un mese si sta facendo notare per la sua capacità di immortalare la strada e posti in cui raramente l’occhio si sofferma ad osservare. Schizzi veloci ed efficaci in cui il segno della penna, prevalentemente nera, fissa situazioni di normale quotidianità. Viaggi in treno, in bus, piccoli tragitti che l’artista compie e che diventano una scusa per riflettere su quello che ci sta attorno.

Ma non lo si può definire un Urban Sketcher nel senso stretto del termine, non lo troverete con un taccuino ed i colori all’angolo di una piazza o in riva ad una spiaggia, ma con fogli che ricompone sulla sua pagina virtuale per farci vedere la società che viviamo continuamente, forse senza vederla davvero.

  1. Dov’è nata l’esigenza di creare un diario di strada?

Il percorso che mi portato al diario di strada è fatto di innumerevoli altri tentativi, tutti orientati ad uscire dalle quattro pareti dello studio. Quindi dopo varie prove sul campo e spinto dall’insoddisfazione di questo o quest’altro formar, ho scoperto che potevo rendere la mia opera più dinamica. Se si fa un disegno di fantasia si cerca di affermare la propria visione, ma se ci si relazione direttamente con la realtà il motore che ti spinge a continuare è la curiosità. Investigare è il modo più stimolante che ho trovato per appassionarmi a quello che faccio.

2. I tuoi schizzi sono realizzati nella piazza della città come su un treno, scegli un itinerario ben preciso o assecondi l’esigenza del momento?

Non sempre posso avere un itinerario preciso per varie questioni pratiche, il diario di strada è anche adattamento agli stimoli che si possono trovare, ci sono dei luoghi e delle ore della giornata che non propongono molti spunti, quindi per non invischiarmi lungo tragitti desolati talvolta preferisco assecondare l’esigenza del momento. (Il fatto è anche che non posso permettermi dei veri e propri giri turistici).

3. La strada oltre che il luogo dei tuoi racconti è luogo di incontri, qualcuno di questi ti ha lasciato il segno?

Se te ne devo dire uno in particolare ora non ce l’ho, la strada offre incontri talmente variegati che è difficile fare confronti. Sicuramente come impatto emozionale le persone in stato di necessità sono quelle che prima ti mettono più all’erta e poi ti fanno riflettere. Ad ogni modo, poveri o ricchi, italiani o stranieri, giovani o anziani; ci si fa nuovi amici, esco anche per quello!

Tratto da "Viaggio Costabissara - Vicenza - Cittadella - Bassano e ritorno 16/07/2015"

Tratto da “Viaggio Costabissara – Vicenza – Cittadella – Bassano e ritorno 16/07/2015”

4. Oltre che i luoghi che scegli sei stato ingaggiato per immortalare feste ed altri tipi di eventi, pensi che il tuo approccio cambi?

Il mio approccio può cambiare se il committente è l’organizzatore di un evento, certo. Anche se l’intento è sempre e comunque quello di raccontare i fatti senza edulcorarli troppo. Magari evito di indugiare su dettagli troppo scomodi. Per gli atteggiamenti però non ho ritegno, sono consapevole che una volta riportati su carta assumono un altro sapore, più ironico.

5. Il tuo atteggiamento nei confronti delle persone, che spesso in maniera inconsapevole, sono i protagonisti dei tuoi schizzi è di studio come critica o di osservazione senza filtri?

In via di massima se criticassi senza ironia quello che non conosco avrei già invalidato la mia curiosità. Posso fare delle caricature, quello sì, ma sono principalmente giochi sulle forme più che sulle persone. Quando nel mio cervello si attiva la critica vuol dire che vedo più le cose come stanno, trasformerei il diario di strada in una storia di fantasia con una morale, e come dicevo prima il mio lavoro è basato sulle curiosità non sulle affermazioni.

Denis Corà da perfetto Urban sketcher sempre in movimento

Denis Corà da perfetto Urban sketcher sempre in movimento

6. Quali sono i comportamenti o le situazioni che generalmente attraggono la tua attenzione?

L’attenzione purtroppo ha dei limiti, posso ritrarre una situazione un po’ di volte, poi si inflaziona. Il lavoro più difficile è sintonizzare le antenne su vari aspetti ed essere pronti a scovarne di inaspettati. Ci sono periodi in cui entro nel flow, mi sintonizzo su questo o quest’altro aspetto; la tecnica di disegno magari mi richiede troppo tempo, la realtà non mi propone quello che cerco, sono troppo agitato e cerco soggetti agitati, sono troppo calmo e cerco soggetti troppo statici, troppo ansioso e la realtà mi risulta banale. L’umore influenza i soggetti preferiti,  e se non li trovi ti inibisci. Adattamento e plasticità prima di tutto! In via di massima comunque prediligo le relazione umane, le interazioni, gli atteggiamenti oltre a tutto quello che mi spinge ad essere partecipe agli eventi.

7. Ti senti differente rispetto agli altri Urban Sketchers?

Per molti aspetti mi differenzio, posso dirlo perché ne ho incontrati diversi ed ho sempre da ribadire che non mi adatto al cliché con cui mi stanno descrivendo. Il fatto è che non mi siedo in un angolo tranquillo a disegnare, cerco un approccio più dinamico, mi sposto, disegno in piedi, seduto, camminando, parlando ecc.. Disegno di tutto, ma preferisco i soggetti in movimento. Non sarò sicuramente l’unico a farlo, è una questione anche di carattere. Inoltre riporto metodicamente la scansione del tempo cercando di riportare quello che cattura la mia attenzione a tal ora e luogo, altri ruba sketchers fanno disegni singoli slegati tra loro. Poi, proprio perché deve essere rapido non mi posso permettere troppi colori, acquerelli, matite, tempere ecc… indugiare sulla resa pittorica equivale perdere il momento. Vari fattori che dicono che sono più concentrato su quello che è vivo ed in azione rispetto a quello che è bello.

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8. L’avventura del blog armassoblog.com è cominciatada poco più di un mese, già pensi ad un’evoluzione o è troppo prematuro?

Per un’evoluzione ci sto pensando in queste ore! Sicuramente voglio più energia e più interazione diretta con le persone! Su come fare mi sto impegnando ad immaginarlo! Prove su strada seguiranno.

Per tenervi aggiornati sulle cronache di strada di Denis Corà non dovete fare altro che seguire il suo blog al seguente link

 

 


 

3 thoughts on “Denis Corà – Uno sketcher in movimento”

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