L'arte sulla pelle

Browse By

La pelle è una superficie sensibile alla luce, una materia morbida che si è affermata nel linguaggio artistico tra il 1973 e il 1974 mettendo al centro il corpo umano come soggetto e oggetto del fare artistico. Naturalmente tali pratiche sono state utilizzate anche dai grandi movimenti artistici del ‘900 come surrealismo e dadaismo.

Quindi anche la ricerca di Francesca Sarah Toich e Andrea Santini dell’Associazione Culturale Ubik si pone in questo atteggiamento artistico, mettendo al centro il corpo femminile nudo, con tutte le sue connessioni e contraddizioni, con tutto quello che spesso nudo significa.

Dalla ricerca della luce e delle immagini, debitamente scomposte, il corpo nella loro ricerca diventa schermo. Lavori che non si vogliono porre come opere ma innanzitutto come studio.

Queste prime considerazioni sono il principio della ricerca che è visibile attraverso le opere esposte presso la Galleria Libreria Mirror di Vicenza, fino al 20 febbraio 2016.

Happy Nude year, titolo scelto per questa esposizione ci invita ad affrontare anche l’inizio di un nuovo anno con ironia e non vedere nel nudo un elemento di distanza ma qualcosa che ci appartiene.

Il primo nucleo di lavori, nascono da una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e lo schermo/corpo è una tela mobile in cui le sinuosità del corpo, in particolare quello femminile, è interpretano attraverso la mediazione del video. L’immagine non solo è estrapolata ma elaborata da renderlo irriconoscibile.

La scelta delle opere merita un capitolo a parte. Il mondo orientale ben rappresentato attraverso anche artisti apparentemente minori ma solamente poco conosciuti rispetto ad un Hokusai, comunque presente tra la rosa di interpreti. Incisori che si sono distinti per importanti innovazioni che hanno arricchito le antiche tecniche: Kawase Hasui, Utagawa Kunisada, Katsushika Hokusai, Ichirakutei Eisui.

IMG_0875

IMG_0871

Vestito di luce tratto da “Peonie e canarino” di Katsushika Hokusai, 1834

Ancora un interprete che con le proprie innovazioni ha cambiato e arricchito le pagine della storia dell’arte, Jean Fouquet con la sua Madonna di Melun del 1450 cambia il tradizionale mondo di vedere l’arte. Unendo lo stile transalpino e la tradizione italiana, proponendo un dipinto moderno di fattura e per l’assenza di pietismo e di relazione tra madre e figlio.

IMG_0874

Vestito di luce tratto da “La Vergine di Melun” 1450

IMG_0876

Vestito di luce tratto da “Allegoria della Vanità e della Penitenza”, Giuido Cagnacci 1655

Ancora in questo importanti nomi si aggiungono Gautier D’Agoty, Guido Cagnacci e Guido Crepax, fumettista che ha fornito nella figura di Valentina, l’immaginario erotico per eccellenza per molte generazioni. In particolare nella copertina prescelta, quella di Valentina Noir, ulteriori elementi che inserisce nella sua opere sono il mondo onirico, fantastico e di fantascienza in cui adatta in maniera personale tre racconti di Poe.

IMG_0862

Vestito di luce tratto dalla cover di Valentina Noir di Giudo Crepax

La seconda serie di lavori presentati, riguarda la storia di Cenerentola, una favola di tradizione antichissima, si narra addirittura della Cina che rivive nella tradizione dei grandi favolisti come i fratelli Grimm e successivamente dal colosso Disney. In questo caso vista nella sua versione erotica.

Le tre modelle coinvolte, la stessa Francesca, Dragana Milosevic e Ana Marin sono state vestite della luce e delle illustrazioni di importanti artisti. Dall’illustratore dandy per eccellenza Aubrey Beardsley che infonde al suo stile tipicamente art noveau anche fattore erotico.

IMG_0868IMG_0870IMG_0869

Arthur Rackham altro illustratore che dedica a Cenerentola molte illustrazioni, s’ispira a Beardsley seppur differenziandosi con un’atmosfera onirica e magica che è stata usata successivamente da Disney stesso.

La mostra è a ingresso libero. Nel corso dell’esposizione stessa si svolgerà presso la Galleria Mirror una serata di approfondimento con gli artisti.

Infine alcune immagini della serata

 

2 thoughts on “L'arte sulla pelle”

  1. Pingback: L’arte sulla pelle – Mirror – reflections arts & books
  2. Trackback: L’arte sulla pelle – Mirror – reflections arts & books
  3. Teresa Francesca Giffone says:

    Reblogged this on Mirror – reflections arts & books and commented:

    Il mio contributo sulla mostra in corso da Mirror su “Questa non è arte”

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *