Fatti di carta

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Più di due anni fa io e la mia dolce mezza metà sfidavamo gli elementi per raggiungere la vicina Schio (VI) e vedere la Seconda Biennale di Carta ospitata a Palazzo Fogazzaro.

Per restare fedele al detto che ricorda come la cittadina dell’alto vicentino sia caratterizzata dall’acqua anche la mia nuova e rara domenica libera si presenta piuttosto umida e anche se carta e acqua non formano proprio una coppia formidabile, ci apprestiamo a conoscere gli artisti protagonisti di questa nuova esposizione.

Questa seconda Biennale porta anche alcune novità, sono più di ottanta gli artisti in mostra  con 33 paesi rappresentati. Quest’anno è stato introdotto un Paese ospite, l’Estonia, presente nelle Sale di Palazzo Fogazzaro con circa dodici artisti. Importate anche la scelta di un tema ben preciso in cui gli artisti coinvolti hanno cercato di dare la loro interpretazione: Etica / Estetica. La mostra è a cura di Valeria Bertesina.

Termini che nella società odierna assume un significato quanto mai importante. L’etica nella sua origine greca significa neutro. È inoltre applicabile anche in filosofia ponendoci in un atteggiamento di riflessione intorno al comportamento pratico dell’uomo e al comportamento che abbiamo nella vita di relazione.
Altro elemento non trascurabile anche la tecnica, oltre a quelle tradizionali anche le nuove frontiere delle tecniche grafiche con stampa digitale, UV e tutto quello che l’abilità degli artisti creano.

Percorrendo l’imponente scalone che porta al piano nobile del Palazzo troviamo il primo artista, in realtà una collaborazione tra due giovani interpreti made in Vicenza, Jacopo Pagin e Giacomo Modolo, entrambi già apprezzati artisti, che si presentano con l’opera dal titolo To play is easy. Mappatura grafica di otto partite a bocce, fogli leggiadri  appesi con segni che che sembrano seguire una traccia interiore.

Acrilico, matita e monotipo cm 120 x 180

To play is easy. Mappatura grafica di otto partite a bocce. Acrilico, matita e monotipo cm 120 x 180

Come resistere alla tentazione di sfogliare un libro d’artista? Non si resiste punto! Quindi si infilano i guanti e si sfoglia! Il libro d’artista è di Gudrun Heamägi dall’Estonia che intitola la sua opera Inferno. Un immaginario più comico e popolato di animali fantastici che rendono meno spaventoso il mondo descritto come un antro piuttosto sgradevole.

Inferno Stampe d'archivio, legatoria cm 21x21

Inferno
Stampe d’archivio, legatoria
cm 21×21

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Veronica Longo ci mette di fronte alla Vulnerabilità, un’opera che dimostra una tecnica matura  precisa, ponendoci di fronte questo tesserino, disarmato e disarmante. Ma possiamo davvero turbare questa innocenza?

Vulnerabilità puntasecca con plexiglass, pastelli, acquerello cm 105x60

Vulnerabilità
puntasecca con plexiglass, pastelli, acquerello
cm 105×60

L’esperienza e la visione della maturità artistica di Bonizza Modolo è visibile nel suo trittico dal titolo Esistenze ai margini. Dal nero scaturisce energia che vibra creando un effetto sonoro sulla superficie incisa.

Esistenze ai margini (trittico) acquaforte, vernice molle, puntasecca

Esistenze ai margini
(trittico)
acquaforte, vernice molle, puntasecca

Dario Cestaro ci invita nel mondo delle fiabe, attraverso un luogo che racchiude le più belle storie che conosciamo. In Fiabe della foresta, un’elaborata opera di paper cutting, ci mostra le trasparenze che la carte e l’uso sapiente della luce. Come vorrei entrare, conoscere finalmente Cappuccetto Rosso e le altre storie che trovano nella foresta il luogo ideale per il suo svolgimento.

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Fiabe dalla foresta Paper cutting

Fiabe dalla foresta
Paper cutting

L’artista cilena Cynthia Araya Dávalos  propone un tema di grande attualità in Frontiera humanas, opera scelta anche per la copertina del catalogo. Un groviglio di umanità che irretisce e annienta persone che cercano la salvezza. I tanti volti ci guardano e tutti insieme formano una lunghissima fila di persone che cercano di trovare un altro futuro. Tra tutti al centro, quello che interpreto come una speranza, l’essere riusciti ad uscire da quel sistema e trovare una via di pace.

Fronteras humanas Xilografia cm 69x49

Fronteras humanas
Xilografia
cm 69×49

Muliebre ed elegante è la xilografia di Ulisses Lociks dal titolo Srta. Oramatu. Non conosco effettivamente il significato che l’artista ha voluto dare all’opera, ma sento affinità e simpatia per questa giovane ragazza che ci osserva in maniera languida, vestita da una ricca vestaglia dal taglio orientale e dai diversi pattern.

Mala – Şerban Sandu, con la sue opera Graal ci pone di fronte ad una scena di banchetti, degna dei grandi dipinti del passato. I personaggi che si trovano riuniti di fronte a questo banchetto così ricco possono scegliere ricchi cibi e bevande ma soprattutto quegli elementi che riportano ai vizi capitali. La ricca coppa così tanto cercata e riprodotta dai pittori di tutte le epoche, troneggia grande e riccamente decorata. Dall’origine gotica di questa fantastica coppa, la tradizione orale e scritta si arricchisce di numerose leggende.

Graal acquaforte cm 30x45

Graal
acquaforte
cm 30×45

Andando avanti nel percorso espositivo troviamo poi Paola Baggio che propone un incredibile gioco di illusione con l’incredibile origami dal titolo Il tappeto, ed è stato solo questione di poco che il mio piede non poggiasse davvero sulla ricca trama di questo gioco di carta, realizzato con la pregiata carta Tassotti.

L’artista canadese Heather Huston propone invece il dittico Conversation with Myself. Attraverso le sue serigrafie cerca un punto di incontro con il suo io più intimo, proiettando se la sua protagonista in un mondo parallelo in cui l’ombra si stacca dal corpo, forse permettendoci di fare un’analisi più reali di noi stessi e della strada che stiamo prendendo.

Conversation with myself (dittico) Serigrafia cm 55,8x 76,8

Conversation with myself
(dittico)
Serigrafia
cm 55,8x 76,8

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Prima di affrontare le sale al secondo piano, una pausa alla toilette. Ma mica per quello che voi credete! Proprio nella toilette delle signore si trova l’istallazione dell’artista croata Ana Vivoda con Intimate. Portare palesemente fuori, allo sguardo del pubblico  la propria intimità è quello che ci troviamo a fare quotidianamente a dispetto del detto “Lavare i panni sporchi in casa!”.

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Intimate Istallazione (linoleografia, carta giapponese)

Intimate
Istallazione (linoleografia, carta giapponese)

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Poi si passa alle 49 Hills dell’artista britannico Hen Coleman, anche qui una tecnica fitta e accurata… la sensazione non quello di trovarmi a colline morbide e a volte appuntite, ma onde spumose o nuvole fitte, tutte degradanti sul medesimo colore.

49 Hills Acquaforte cm 62x70

49 Hills
Acquaforte
cm 62×70

Vlado Goreski dalla Macedonia si interroga invece sul tema proposta dalla mostra. Etica/Estetica. L’artista sembra cercare di dare forma alle due componenti filosofiche e a volte inafferrabili. Un vero e proprio scontro di elementi dalle diverse nature che si esprimono attraverso una tempesta, una vera e propria tempesta.

Etica/Estetica Missa de Angelis 7 (dittico) Litografia cm 50x70

Etica/Estetica
Missa de Angelis 7
(dittico)
Litografia
cm 50×70

Proseguendo verso il percorso si incontra ancora l’istallazione di Renzo Peretti, composta da una veste realizzata con carta pergamena fatta a mano e disegni riciclati, a terra degli antichi volumi. Un’abito che grazie alle sue trasparenze riesce anche a diffondere la luce. Forse il simbolo della cultura stessa che non dovrebbe mai smettere di illuminare le nostre vite.

UNTITLED Carta pergamena fatta a mano, disegni riciclati

UNTITLED
Carta pergamena fatta a mano, disegni riciclati

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Raffaele Minotto propone invece tre stampe, intitolate Acque misteriose: di domenica, al mare. Superfici acquatiche che circondano in un vortice questo fanciullo inerme e in preda agli elementi. La puntasecca sul plexiglass rende la stampa antica, come un’opera di antichi incisori.

Acque misteriose: di domenica, al mare Puntasecca su plexiglass 3 stampe

Acque misteriose: di domenica, al mare
Puntasecca su plexiglass 3 stampe

Flood, inondazione, è l’opera realizzata da Kelli Valk. Propone territori immersi in uno stagno o in una laguna, in cui i pali per le imbarcazioni affondano salde nel limo di questo specchio d’acqua  dal sapore nostalgico e dai colori marini.

Flood Tecnica mista cm 37x62

Flood
Tecnica mista
cm 37×62

Reti Saks con Faceprint, vernis mou 2014 pone l’accento sul tema delicato dell’identità. Noi che faccia abbiamo? Ne abbiamo più di una? Oppure indossiamo la maschera di coloro che noi vogliamo apparire, o ancora quella che gli altri vogliono disegnarci? Un’opera che ci pone a tante chiavi di lettura.

Faceprint, vernis mou 2014 Puntasecca cm 33x50

Faceprint, vernis mou 2014
Puntasecca
cm 33×50

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Inga Heamägi con l’opera che unisce stampa digitale ed embossing, dal titolo J’etais..5. (I was…5). Opera ironica e scioccante. Da un lato i protagonisti del famoso cartone animato Tom e Jarry dall’altra quel ERO che chiaramente non può più essere. Una contrapposizione dissonante di un cartone animato e di un giovane uomo che era e che ora giace privo di vita sulla riva di qualche fiume.

J'etait...5. (I was...5) Stampa digitale, embossing cm 60x30

J’etait…5. (I was…5)
Stampa digitale, embossing
cm 60×30

Liisa Kruusmägi con Too Many Dreams, mette in bella mostra i nostri desideri. Quelli che ci frullano per la testa, che si intersecano ad altri creando un mix di visioni e di volontà. Ma sono davvero i nostri desideri oppure si tratta di una semplice rielaborazione degli avvenimenti della nostra giornata? Tutto si aggroviglia e tutto diventa parte del tutto.

Too many dreams Matita, penna cm 42x59,4

Too many dreams
Matita, penna
cm 42×59,4

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Dai Paesi Bassi, Bert Brouwer ci propone Crying Actress. Una disperazione, falsa o vera che sia, ci fa entrare in sintonia con questa donna di cui cogliamo i tratti essenziali del suo volto che donano al suo viso un tocco orientale.

Crying Actress Linoleografia cm 70x100

Crying Actress
Linoleografia
cm 70×100

Presa di coscienza è il lavoro composto da 12 pezzi realizzati da Pier Giacomo Galuppo. Il giovane pittore trasmette con il suo segno liquido le caratteristiche e le personalità dei personaggi che ritrae. Le prese di coscienza levigano i volti e a volte li annullano in sintonia con alcuni opere di Ensor.

Presa di coscienza (12 pezzi) olio su carta

Presa di coscienza
(12 pezzi)
olio su carta

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Alessandro De Bei ci porta a Venezia, Sera all’Angelo Raffaele. Decadenze e Rinascite. Con il suo tratto veloce anima la nostra vista con un campo che dal vero sembra tra i più placidi che la città possa avere. Qui invece domina il turbinio del segno il cui la presenza protettiva dell’Arcangelo sovrasta tutto.

Venezia, Sera all'Angelo Raffaele. Decadenze e rinascite Acquaforte, puntasecca, vernice molle cm 36x46

Venezia, Sera all’Angelo Raffaele. Decadenze e rinascite
Acquaforte, puntasecca, vernice molle
cm 36×46

Virginia Maluk Manzano ci propone Salam. Un dittico in cui attraverso il celebre saluto arabo. Da una parte del dittico il volto intero della donna che nella seconda stampa di presenta nascosta e privata della sua identità.

Salam (dittico) Tecnica mista cm 100x35

Salam (dittico)
Tecnica mista
cm 100×35

Naturalmente è solo una piccola parte dei molti artisti che da moltissimi Paese hanno partecipato a questa esposizione. Quindi vi invito a conoscerli presto.

Gli artisti che animano le sale, compone di un interessante insieme in un confronto tra stili, tecniche, temi che trasmette nell’intimo le loro anime. Una visita per accrescere la conoscenza di un mondo davvero ricco.

La mostra è stata prorogata fino al 28 marzo 2016 con apertura nel week end.
Quindi approfittatene.

Jacopo Pagin Official Website
Jacopo Pagin on Facebook
Giacomo Modolo Official Website
Gudrun Heamägi Official Website
Veronica Longo Official Website
Dario Cestaro Official Website
Ulisse Lociks on Facebook
Heather Houston Official Website
Hen Coleman Official Website
Renzo Peretti Official Website
Raffaele Minotto Official Website
Kelli Valk Official Website
Reti Saks Official Website
Inga Heamägi Official Website
Liisa Kruusmägi Official Website
Bert Brouwer Official Website
P ier Giacomo Galuppo Official Website

One thought on “Fatti di carta”

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