Working Title Film Festival: il lavoro sul grande schermo

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In arrivo in numerosi spazi culturali della città di Vicenza, il primo Festival Cinematografico dedicato al lavoro.

Il Working Title Film Festival è un progetto che vede coinvolti numerosi spazi ed è nato da un’idea della filmmaker Marina Resta e dal giornalista Giulio Todescan.

L’evento è promosso dall’associazione Lies, laboratorio dell’inchiesta economico e sociale, dal Cinema  Primavera e da Exworks, spazio di lavoro creativo che affianca il design store Zerogloss. Questi luoghi non sono solo soggetti promotori ma sono anche sedi operative che assume a Unione Collector e il Polo giovani B55 si vanno a sommare agli spazi che accoglieranno diversi momenti del festival, articolato in vari momenti e che spazieranno anche in altre discipline per parlare di un tema sempre molto attuale.

Cinque giorni pieni di attività non stop, dal 27 aprile al 1 maggio. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Vicenza è sostenuta da aziende del territorio e da un crowdfundig (ancora attivo fino al 25 aprile cliccando in questo link). Per assistere alle proiezioni è previsto un biglietto di 5 euro, mentre altri appuntamenti saranno a ingresso libero.

Ogni cittadino, e non solo, è invitato a parteciparvi ma anche le scuole della città saranno coinvolte, proprio per sensibilizzare sin dall’età scolare a tematiche legate al futuro dei ragazzi. Ma riscoprire anche l’artigianalità che sarà protagonista di alcuni dei lavori presentati.

Ma scopriamo nel dettagli i vari aspetti di un Festival che si preannuncia interessante e molto seguito.

IL CROWDFUNDIG

Tutti noi possiamo essere un po’ protagonisti e dare un contributo alla campagna che mira a raccogliere il traguardo dei 5mila euro per coprire parte delle spese. La donazione minima è di 5 euro (cifra che non permette nessun”bonus”) fino a un massimo di 100 euro o più (cifre che consentono al donatore di avere in cambio due abbonamenti a tutte le proiezioni, due shopper e una t-shirt del festiva), ma esistono anche cifre intermedie: con 10 euro un biglietto per una proiezione; 20 euro un abbonamento giornaliero; 30 euro un abbonamento a tutte le proiezioni dei 5 giorni di festival e una stopper; con 50 euro anche una t-shirt. Ma potrete anche avere l’onore di ospitare un regista: chi infatti per una o due notti ospita a casa uno dei registi o dei relatori avrà in cambio un abbonamento gratuito per tutti i film in programma.

CINEMA!!!

Naturalmente non poteva mancare tra le sedi un vero e proprio cinema. Il Cinema Primavera ospiterà, da pomeriggio fino a sera, alcune presentazioni con ospiti e registi. A selezionare invece i film è la fondatrice della rassegna, Marina Resta, che proporrà al pubblico documentari, film di finzione, animazione e serie web. Il materiale è prodotto in tempi recenti e sono in prima visione non solo vicentina ma veneta.

GLI OSPITI E I FILM

Primo ospite della rassegna è Francesco Clerici, mercoledì 27 aprile alle ore 21 presenta il documentario Il gesto delle mani. Il regista segue il lavoro di realizzazione di una scultura nella Fonderia Artistica Battaglia di Milano, fondata nel 1913 e tuttora molto attiva, che negli anni ha ospitato grandissimi artisti italiani e stranieri. Clementi nel 2015 in occasione della Verginale ha vinto il premio Fipresci dell’associazione dei critici internazionali.

Giovedì 28 due proiezioni con i registi delle Enece Film di Milano. Alle ore 20.30 Pietro de Tilla con l’opera Atelier Colla (2011) che mostra il dietro le quinte di un mondo affascinante come il teatro di marionette, con forse la più celebre compagnia tuttora attiva la “Carlo Colla e figli”.

Alle 21.30 ancora Pietro de Tilla con Tommaso Perfetti accompagnano gli spettatori alla visione di UPM Unità di produzione Musicale (2015) in cui 72 musicisti italiani sono chiamati a lavorare come “operai della musica” in una performance sperimentale.

Venerdì 29 aprile ben tre appuntamenti. Si inizia alle ore 16.30 si procede con la visione de L’acqua calda e l’acqua fredda (2015) un documentario sugli operai pugliesi delle Acciaierie Valbruna di Vicenza, con la presenza degli autori Marina Resta e Giulio Todescan.

Alle 19.00 tocca alla filemaker tedesca Alex Gerbaulet con il suo Schicht (2015). Il lavoro è un ritratto della famiglia della regista e della città della sua infanzia Salzgitter, un tempo importante polo siderurgico e minerario.

Alle 21.30 Elisabetta Sgarbi, non in veste di editrice del La Nave di Teseo,  in veste di regista per presentare il suo film Colpa di comunismo (2015) presentato in concorso all’ultimo Torino Film Festival. Le protagoniste sono un gruppo di badanti romene in cerca di lavoro in Italia.

Appuntamento domenica 1 maggio alle ore 16.30 con un’altra serie di proiezioni. Si inizia con la web serie Klondike (2015) che racconta le vicende di due giovani copywriter alle prese con lavoro malfamato e sogni di successo. Serie peraltro molto seguita su YouTube, gli appassionati e non solo potranno parlare con i registi Carlo Bassetti, Fabrizio Luisi e Pier Mario Tamburini. I suddetti sono componenti de La Buoncostume, che ha firmato la serie Il Candidato andato in onda su Rai3.

In programma anche i seguenti film: La legge del mercato (Stéphane Brizé, 2015), La neve nera – Luigi Di Ruscio a Oslo, un italiano all’inferno (Paolo Marzoni, 2014), Triangle (Costanza Quatriglio, 2014), El mostro. La coraggiosa storia di Gabriele Bortolozzo (Lucio Schiavon, Salvatore Restivo, 2015), Il successore (Mattia Epifani, 2015), SmoKings (Michele Formasero, 2014).

Attività collegate

Prima dell’inizio ufficiale del Festival si inaugura venerdì 22 aprile alle ore 19 presso Exworks la mostra fotografica Tempo è lavoro. La mostra a cura di Steve Bisson, fondatore del giornale di fotografia Urbanautica. Gli artisti coinvolti sono Gianpaolo Arena, Daniele Cinciripini, Fulvio Orsenigo, David Wilson. La mostra sarà aperta fino a sabato 7 maggio (orari martedì -sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 e dalle 19.30).

Martedì 26 aprile alle ore 19.00 si inaugura ufficialmente il festival, location d’eccezione è Unione Collector, lo spazio che si trova all’interno della Tipografia Unione. Un evento a invito, riservato a coloro che ospitano i registi e donano tramite crowdfunding. Saranno due gli artisti che animeranno la serata, da un lato Luca Scapellato (aka LSKA) con un live set di musica elettronica e Walter Ronzani con due video istallazioni: Un racconto industriale, loop sulla linea di produzione di un vecchio maglificio; Diacronia#1, che si inserisce nella memoria di un piccolo cinema multisala della città.

Giovedì 28 aprile alle ore 18.00 tocca al Polo giovani B55 di Contrà Barche, qui si terrà il dibattito Il primo maggio dei freelance. La tavola rotonda metterà a confronto esponenti delle associazioni e delle sperimentazione più interessanti della scena italiana del mondo del lavoro autonomo e freelance. Quindi a confronto Matteo Benedetti, referente Veneto di Acta, l’associazione dei freelance, Nicola Chiarini di Re:Fusi, gruppo dei giornalisti veneti autonomi e freelance, Roberto Ceccarelli, giornalista de il manifesto e autore assieme a Giuseppe Allegri de La furia dei cervelli (manifestolibri 2011) e Il Quinto Stato (Ponte delle grazie 2013), Liliana Davì. per l’associazione Kinodromo di Bologna, dal 2012 collabora alla programmazione del cinema Europa proponendo film del circuito indipendente, Diego Di Masi, per il Coordinamento dei ricercatori non strutturati dell’Università di Padova. Modera l’incontro il giornalista Gianni Belloni, presidente dell’associazione Lies

Altro appuntamento per gli appassionati è quello con l’audiodocumentario, di certo una peculiarità per il Festival stesso. Sabato 30 aprile alle ore 18 presso Exworks l’incontro con Jonathan Zenti, autore radiofonico indipendente, i suoi lavori sono stati trasmessi da Radio3 Rai e vinto numerosi premi. In occasione del Working Title Festival metterà in scena in versione live I Ritornanti, qui si racconta della scelta dei giovani italiani di emigrare all’estero alla ricerca di un lavoro e di una nuova vita. Cito testualmente:

«Ci sono diversi motivi per odiare le vacanze di Natale – spiega Zenti nella presentazione – Uno di questi è il dover incontrare tutti quegli amici e parenti che da qualche anno hanno abbandonato l’Italia e sono andati a costruirsi un futuro all’estero. Persone che ritornano solo per una decina di giorni e poi ripartono verso un aldilà di possibilità e occasioni che in questo paese oramai è difficile anche solo immaginare».

A conclusione dell’incontro si terrà il party di chiusura.

Naturalmente ecco il l’indirizzo ufficiale del festival www.workingtitlefilmfestival.it

Il consiglio è non perdersi questo appuntamento che di sicuro non passerà inosservato nel panorama italiano.

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