Remigio Fabris: la realtà che vorremmo non vedere

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L’avventura di Personal Relations ha avuto finalmente inizio!
La mostra itinerante sui ritratti in miniatura in cui 150 artisti internazionali espongono le proprie creazioni è stata da poco inaugurata nella sua prima sede, a Londra, presso le magiche stanze di The Cello Factory.

Ho pensato di accompagnarvi, per tutto il tempo che ci separa dall’ultima tappa qui a Vicenza, con una serie di piccole interviste agli artisti italiani coinvolti.

Perchè?
Molto semplice: per presentarvi alcuni dei fantastici artisti che incontrerete in mostra, per avvicinarvi in maniera più consapevole alla loro ricerca, per entrare un passo alla volta dentro alle loro opere.

Ora godetevi la prima intervista e, se non l’avete ancora fatto, andate subito a vedere la gallery dell’inaugurazione a Londra.

Remigio Fabris Personal Relations

Lui è Remigio Fabris, pittore e scultore autodidatta, nato nel 1979 a Dueville (VI), dove vive e lavora.
Attivo dal 1997, ritrae la mancanza di fede che caratterizza la quotidianità del tempo in cui viviamo attraverso quella che vuole essere una marcata denuncia sociale in bianco e nero.

Gli ho fatto qualche domanda.

 

Alice Traforti: Remigio: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.
Remigio Fabris: Sono un pittore come tanti altri, e che fa una vita come tanti altri, tra alti e bassi.

AT: Tu hai scelto la luce per svelare l’oscurità profonda dell’uomo contemporaneo, una luce caravaggesca e spietata, ma carica anche di speranza.
Immagino non sia troppo difficile trovare ispirazione nella realtà che ti assale ogni giorno, ma credo anche che non sia tutto qui, ciò che indaghi ha radici antichissime.
Come si sviluppa la tua ricerca e, soprattutto, che relazione hai con il sacro?
RF: È rarissimo trovare speranza nelle mie opere, semmai la speranza è riposta in chi le guarda, che magari possano dargli la voglia di cambiare ciò che è o ciò che lo circonda.
Riguardo alla mia ricerca, è iniziata nel 2008 e si basa sulla realtà che vorremmo non vedere, ma che fa parte del nostro vivere. Attraverso l’immagine e il titolo cerco di portare l’osservatore a riflettere sul tema che ho affrontato nell’opera.
Non ho nessuna relazione con il sacro.

AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?
RF: Poter continuare il mio percorso e ogni tanto collaborare con altri artisti.

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?
RF: Un ritratto in acrilico su carta, che vuole far riflettere su una nostra attuale abitudine.

Nascondendo il tuo vero io, 2016 - particolare

Nascondendo il tuo vero io, 2016 – particolare

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?
RF: Ho già avuto in passato possibilità di potermi confrontare con artisti di altre nazionalità e continuo ancora a farlo, perché mi piace ed è importante. Hai modo così di vedere le differenze culturali, di trovare ciò che ci accomuna e di scambiarsi le proprie idee.

Un grande grazie a Remigio Fabris per le belle parole.

Ora gustatevi l’occhio con alcune delle sue opere recenti!

Puoi saperne di più visitando il sito dell’artista.


Le tappe di Personal Relations

  • The Cello Factory, London (Inghilterra): 06-16 dicembre 2016
  • Pulchri Studios, L’Aia (Olanda): 25 febbraio – 25 marzo 2017
  • Galleria Mirror, Vicenza (Italia): 29 aprile – 04 giugno 2017

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