L’indissolubile riproducibilità di visto e vissuto = düm

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Stiam sempre a parlare di Personal Relations, lo ammetto!

Anche se il Natale è già arrivato e l’anno sta per finire di nuovo, noi guardiamo sempre avanti e proseguiamo in compagnia di un progetto a quattro mani, un’entità a doppia e duplice personalità, dove non importa chi ha avuto l’idea, ma importa solo l’idea.

düm Personal Relations

Chiara Diluviani (illustratrice) nasce nel 1981 a Montecchio Maggiore (VI).
Nel 2005 si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Attualmente si occupa di arte visuale e illustrazione. Vive e lavora a Vicenza.

Veronica Mariani (fotografa) nasce a Varese nel 1982. Frequenta il Liceo Artistico a Vicenza e prosegue gli studi a Venezia, ma li abbandona per la fotografia. Vive e lavora a Vicenza, anche se la sua attività la porta frequentemente a cambiare luogo, viaggiando in Italia e all’estero.
In Düm si dedica solo alla creatività.

Ho chiacchierato virtualmente anche con Veronica Mariani Chiara Diluviani, in arte düm!

dum personal relations

Alice Traforti: Raccontateci cosa vi accomuna e cosa vi proponete di fare con Düm.
Düm: Quasi 25 anni di amicizia, il che vuol dire spesso una simile sensibilità verso certe tematiche legate soprattutto alla mente, al dentro che si scontra col fuori, alla donna, alla violenza che è presente in molti ambiti della vita.
Ci accomuna il desiderio di esprimere il nostro modo di intendere le cose, senza però gridarle, senza cadere nei tranelli della provocazione che generalmente è una modalità che entrambe non amiamo.

AT: Come si è formato Düm, cosa vi ha spinto a far confluire i vostri flussi creativi in realizzazioni condivise?
Il nome ha un significato particolare?
Düm: düm nasce da anni di amicizia e di collaborazione, in cui sono stati elaborati progetti ed idee che finalmente sono confluiti in alcune serie foto-grafiche a tema. La realizzazione di immagini a quattro mani nasce dalla volontà di indagare i temi trattati da due fondamentali prospettive: quella “reale”, del “come visto”, e quella immaginata-sognata-sentita, del “come vissuto”. Quest’ultima, è una dimensione non tangibile perciò più riproducibile attraverso l’illustrazione, la mano e la mente libere.

Il nome düm ha un’origine mista, duplice come quasi tutto quello che riguarda i nostri progetti: didascalica con la “d” e la “m”, iniziali dei nostri cognomi, e la “u” che sta per “und”, cioè “e” in tedesco; metaforica perché il doom è un genere musicale caratterizzato da un incedere molto pesante ed estremamente lento, da sonorità cupe e un immaginario decadente, e noi abbiamo un approccio decisamente riflessivo e non proprio rapidissimo!

AT: Quali aspettative e progetti avete per il futuro?
Düm: Proseguire con le serie foto-grafiche iniziate, incrementare con altre serie che per ora indagheranno sempre aspetti della persona o delle storie e dei significati ad essa connessi.

AT: Volete svelarci qualcosa di ciò che avete realizzato per Personal Relations?
Düm: inizialmente eravamo partite con un’altra idea – che comunque non abbandoneremo – quindi stay tuned!

dum personal relations

Disorder, 2016 – particolare

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensate?
Düm: Progetto molto ambizioso ed interessante. Mettere in contatto artisti che non si conoscono è sempre complesso, se di diverse provenienze è ancora più stimolante.

 

Puoi saperne di più visitando la pagina del progetto düm .


Le tappe di Personal Relations

  • The Cello Factory, London (Inghilterra): 06-16 dicembre 2016
  • Pulchri Studios, L’Aia (Olanda): 25 febbraio – 25 marzo 2017
  • Galleria Mirror, Vicenza (Italia): 29 aprile – 04 giugno 2017

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