In viaggio onirico con Jessica Tibaldo

Browse By

Si è chiusa la prima tappa di Personal Relations, lo scorso venerdì 16 dicembre in London.
Ma non siate tristi che non è finita qui, anzi: questo è stato solo l’inizio!

Nell’attesa della prossima mostra, prevista in Olanda per fine febbraio, ho intervistato gli artisti partecipanti con il collettivo Questa Non È Arte.

Oggi vi presento il magico mondo di Jessica Tibaldo.

Jessica Tibaldo Personal Relations

Jessica Tibaldo nasce a Montecchio Maggiore (VI) e si diploma al Liceo Artistico“U. Boccioni” di Valdagno nel 1991.
Coltiva nell’ombra una ricerca su contenuti inconsci e visionari fino al 2014, quando decide di esporsi pubblicamente mostrando ad altri occhi qualche sua creazione.
Recentemente apre il suo interesse all’illustrazione editoriale.

Abbiamo fatto una chiacchierata!

 

Alice Traforti: Jessica: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.
Jessica Tibaldo: Da che ho memoria ho sempre amato il disegno e le mie prime gallerie d’arte sono stati i libri illustrati. Crescendo ho scoperto i grandi artisti che han fatto la storia dell’arte, imparando come l’uomo può far sua la bellezza del mondo. Amo la natura, la spiritualità, la simbologia, il lato nascosto da svelare nelle cose. Sono questi gli elementi che cerco di mettere nei miei lavori.

 AT: Nei tuoi disegni vedo un intreccio di atmosfere oniriche e richiami fiabeschi. Come interagiscono il sogno e la favola nel processo di genesi delle tue opere?
E non dimenticare di dirci qual è la tua storia preferita!
JT: Disegnare per me è uno strumento per conoscermi e per analizzare il mondo che mi sta intorno, quindi è soprattutto il sogno con i suoi simboli che ha un ruolo importante nelle mie opere, dato che è una porta che conduce dritta all’interiorità e all’inconscio. Nei miei lavori, quindi, inserisco spesso i simboli onirici che nascono dal mio vissuto e dalla mia ricerca introspettiva: è un modo per esternare percorsi interiori, che in fondo sono comuni a tutti; in essi infatti troviamo il nostro legame con il mondo, con gli altri e con il divino.
Anche delle fiabe mi interessa soprattutto il significato simbolico, che spesso rappresenta gli archetipi umani residenti nel nostro inconscio collettivo. È per questo che è facile trovare in esse qualcosa che parla a ognuno di noi, senza cadere nell’equivoco di considerare ingenuo od edulcorato qualcosa che comunemente si dice “fiabesco”.

Infine preferisco le storie dove si deve affrontare un drago, perché non raccontano di una battaglia con qualcosa di esterno, bensì di una lotta con sè stessi e con i propri limiti, per poi uscirne rinnovati. Da queste storie impariamo che i draghi si possono sconfiggere!

AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?
JT: Al futuro non voglio porre condizioni, ma lascio tutte le porte aperte perché io e la mia “arte” siamo in continua trasformazione. Quel che è certo è che prima o poi vorrei preparare una mia mostra personale con una tematica ben precisa che sviluppo da tempo, ma che per ora preferisco non svelare. Oltre a questa mia ricerca artistica personale, però, vorrei dedicarmi anche a progetti tra i più svariati, come sfida e come stimolo ad esprimere la mia visione del mondo. Mi piacerebbe anche avere delle collaborazioni con altri artisti e illustratori.

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?
JT: Nel mio progetto ho analizzato il rapporto con noi stessi e poi con l’altro nella società contemporanea, ma realizzando qualcosa che avesse, di contro, un certo sapore di antico: si tratta di una sorta di quei ciondoli che si usava indossare un tempo. Ho voluto raccontare dell’egocentrismo e del narcisismo dilaganti e del mistero della propria autentica identità in un mondo dove più nulla è segreto e privato.

Jessica Tibaldo Personal Relations

“Cookie cutter” selfie-doll, 2016 – particolare

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?
JT: Lo scambio tra artisti è quello che mi auspico. Nella mia esperienza personale vedo che nel quotidiano l’artista è solo perché troppo spesso parla un linguaggio diverso dagli altri, cosa che a volte lo fa ripiegare su sé stesso. Per questo è un bene incoraggiare il confronto e l’interazione con chi più facilmente lo può comprendere e poi sicuramente se ne ricaverà anche una crescita artistica e l’apertura a nuovi orizzonti.

Grazie a Jessica Tibaldo per averci accompagnato in questo viaggio.

Ecco a voi le atmosfere incantate che colorano le sue giornate e quelle di chi vi abbandona lo sguardo.

Melan-leukos, 2012 - penna biro e acquarello, 17x28cm

Melan-leukos, 2012 – penna biro e acquarello, 17x28cm

Puoi saperne di più visitando la pagina dell’artista.


Le tappe di Personal Relations

  • The Cello Factory, London (Inghilterra): 06-16 dicembre 2016
  • Pulchri Studios, L’Aia (Olanda): 25 febbraio – 25 marzo 2017
  • Galleria Mirror, Vicenza (Italia): 29 aprile – 04 giugno 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *