Fabio Pigato: musica, azione, astrazione e pois!

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Anno nuovo, vita nuova, stesso entusiasmante progetto: Personal Relations!

Prosegue l’itinerario tra le ricerche artistiche dei partecipanti alla mostra internazionale sui ritratti in miniatura.
Mi soffermo oggi sulla proposta di Fabio Pigato: un parallelismo tra musica e azione creativa che sfocia nell’astrazione.

Fabio Pigato Personal Relations

Fabio Pigato, appassionato di musica sperimentale, elettronica e grafica, si avvicina da autodidatta alla pittura, circa una decina di anni fa.
Lo fa inizialmente attraverso la pratica gestuale dell’action painting e del drifting, per poi spostarsi verso il fare più figurativo e concettuale, a volte anche sociale, del décollage su grandi e piccole dimensioni. Il passaggio non è però così netto. La sua ricerca più recente si propone infatti di unire le due pratiche in una sorta di décollage astratto.

Ecco cosa mi ha raccontato.

 

Alice Traforti: Fabio: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.
Fabio Pigato: Mi sono avvicinato alla pittura perché la considero una forma economica di psicanalisi 🙂
Cerco di riunire in un unico foglio le cose che mi stimolano.
Ho sviluppato una sorta di passione per le linee parallele e i pois, che spesso fanno da base ai miei lavori, perché penso che siano delle forme essenziali che stimolano la creatività.
Durante il giorno ho un normale lavoro d’ufficio, che però mi permette di dedicarmi all’arte nel resto del tempo.

AT: Io immagino un forte legame tra la musica e l’action painting con cui ti sei avvicinato alla pittura, o comunque una connessione decisiva tra le due discipline, l’una trasposizione dell’altra.
Cosa ti ha fatto optare, a un certo punto della tua ricerca, verso un fare arte così diverso come il décollage?
Questo ha cambiato anche il tuo rapporto con la musica?

FP: Mi è sempre piaciuto creare dissonanze ed utilizzare la tecnica del cut-up, in musica. Da questo punto di vista l’action painting e il décollage sono il corrispettivo di queste due tecniche.
La musica e la pittura sono sicuramente collegate, ma credo che tra tutti i tipi di arte (musica, pittura, fotografia cinema ecc.) ci sia una connessione, una sorta di filo rosso che li unisce.

AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?
FP: Cercare di eliminare le mie indecisioni, ed arrivare ad una sorta di minimalismo, concentrandomi nelle forme essenziali.

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?
FP: Certamente. Pensando ai canoni di bellezza che vengono diffusi dalle riviste patinate, ho cercato di destrutturarli e creare un cut-up casuale, per riappropriarci di un’idea di bellezza che non ci venga imposta da chi vuole venderci merci.

Fabio Pigato Personal Relations

Beauty lies in a cut-up, 2016 – particolare

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?

FP: Gli scambi e le contaminazioni sono sempre costruttivi e stimolanti. Creare un network di artisti è un’ottima idea. Le persone che lavorano per questo sono bravissime e credo che Personal Relations meriti il massimo della diffusione. Grazie per quello che state facendo.

E soprattutto grazie a te, Fabio Pigato!

Ora vi presento una selezione esemplificativa dei suoi ultimi lavori.

Puoi saperne di più visitando la pagina dell’artista.


Le tappe di Personal Relations

  • The Cello Factory, London (Inghilterra): 06-16 dicembre 2016
  • Pulchri Studios, L’Aia (Olanda): 25 febbraio – 25 marzo 2017
  • Galleria Mirror, Vicenza (Italia): 29 aprile – 04 giugno 2017

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