Gli oggetti parlanti di Alice Maddalena: pittura, scultura e fotografia

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In vista della seconda tappa, Personal Relations oltrepassa le barriere linguistiche e territoriali, supera i confini inglesi per dirigersi in terra d’Olanda.

Ma che cos’è un confine?

Una frontiera, un limite, un bordo, un termine, una barriera, un ostacolo… o piuttosto una linea da oltrepassare?

Nell’arte di Alice Maddalena non ci sono demarcazioni, ma solo oggetti che parlano il linguaggio del nostro tempo.

Ve la presento!

Alice Maddalena Personal Relations

Alice Maddalena nasce a Padova nel 1982. Si laurea in Disegno Industriale e poi si specializza in Comunicazioni Visive Multimediali presso lo IUAV di Venezia nel 2007.
Oggi lavora come graphic designer nel fashion, interior e product design, sperimentando per passione il mondo della fotografia, della pittura e dell’allestimento.
Vive a Vicenza.

Ecco le belle chiacchiere che abbiamo fatto.

 

Alice Traforti: Alice: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.

Alice Maddalena: Sono una donna che ama camminare e viaggiare, come professione faccio il graphic designer, progetto e trovo soluzioni nell’ambito della comunicazione, del design e dell’architettura.

AT: La tua professione di “grafico di prodotto affiancato al design” ha una fortissima componente creativa e tecnica che avvolge a 360° tutte le fasi di ogni progetto, ma mancava evidentemente qualcosa che ti ha condotto a usare la fotografia come ricerca.

Cosa trovi nella sperimentazione fotografica che già non hai a livello di grafica editoriale e fotografia di un qualsiasi s-oggetto/prodotto?

AM: Non vedo la fotografia come un mezzo svincolato dalla grafica o dal design. Quando progetto è come se osservassi attraverso un obiettivo, scomponi una cosa che ancora non esiste attraverso punti di vista differenti, e ciò consente di operare a 360°.

Credo che la fotografia sia il mezzo di comunicazione della nostra epoca, accessibile a tutti e molto spesso utilizzato per esprimere.

Per quanto riguarda la mia opera e consapevole che una produzione artistica esula dal lavoro quotidiano, in quanto ad oggi è l’unico modo per esprimere se stessi, ho scelto la fotografia come mezzo per catturare l’espressione e rendere Triptych Soul un “oggetto parlante”.

AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?

AM: Attualmente ho in progetto una personale, dove pittura, scultura e fotografia creeranno una danza di forme, colori e significati intrinsechi.

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?

AM: Quando ho letto di personal relations volevo esprimere la società di oggi mantenendo un trait d’union con il passato.

Inizialmente pensavo a molti soggetti, poi mi sono soffermata su me stessa, sull’essere donna. Ho scelto soggetti con personalità forti ed ambigue, con corpi fortemente disegnati ed espressivi, e per immortalare uno di essi ho dovuto lottare abbastanza.

Ho deciso di utilizzare l’artigianalità di lavorare ferro e legno come tributo al passato. E se non fosse stata un’opera da appendere il quarto lato prevedeva uno scritto, la parola unita all’immagine e all’oggetto, così come unire un suono al passaggio del visitatore, un’opera a 360°.

Alice Maddalena Personal Relations

Triptych soul, 2016 – particolare

 

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?

AM: Credo che questa iniziativa sia molto interessante, lo stesso tema espresso in 150 modi diversi, è questo che rende unico l’artista.

 

Un grazie di cuore al prezioso contributo di Alice Maddalena!

A voi una gustosa gallery delle ultime creazioni.

Puoi saperne di più visitando il sito dell’artista.


Le tappe di Personal Relations

  • The Cello Factory, London (Inghilterra): 06-16 dicembre 2016
  • Pulchri Studios, L’Aia (Olanda): 25 febbraio – 25 marzo 2017
  • Galleria Mirror, Vicenza (Italia): 29 aprile – 04 giugno 2017

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