Alessio Ciani: arte, spiritualità, eros e scienza

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Avete visto le notizie dall’Olanda?
Avete partecipato all’opening?
Avete condiviso, appiccicato cuori – wow – like e scritto i vostri commenti a distanza?

Io ho fatto proprio così, mentre continuavo a scavare nelle storie di questi artisti per raccontarle a voi!

Oggi vi presento Alessio Ciani!

Alessio Ciani Personal Relations

Alessio Ciani, aka AKE, nasce nel 1981 a Monte Castello di Vibio (PG), circondato da quei paesaggi che ispirano i suoi primi disegni.
Si laurea in Scienze Naturali all’Università di Perugia, dedicandosi con lo stesso spirito di osservazione e analisi scientifica anche all’illustrazione.
Appassionato di fumetti, esplora parallelamente la cultura GLBT indagandone le tematiche sociali, l’eros e la spiritualità.
Realizza anche tavole illustrate e copertine, esposte insieme ai disegni nella sua prima mostra personale nel 2012.
Vive e lavora a Londra dal 2014.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata.

 

3 + 2 domande

Alice Traforti: Alessio: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.

Alessio Ciani: Sognatore, faccio innamorare le suocere, amo prendere per la gola gli amici e fare trip mentali dopo aver letto l’ennesimo articolo di astronomia.
Un tipo estroverso direbbero alcuni, che vive nel costante bisogno di esprimersi davanti al suo tavolo da disegno e grazie a questo microcosmo, aprirsi una finestra sul mondo.

AT: Sembra strano, ma il mio percorso attraverso l’arte è iniziato con la Scienza. Riusciresti a spiegare la tua visione del rapporto tra Scienza e Spiritualità, tra Scienza e Arte?

AC: Come esseri umani tendiamo a semplificare il mondo che conosciamo con la speranza di renderlo più comprensibile, nel tentativo di fare ciò racchiudiamo la nostra esperienza di vita in scatole, definizioni e sfere di influenza. È una capacità che la nostra specie ha sviluppato mentre muoveva i suoi primi passi per poter meglio sopravvivere.
Uno strumento indispensabile che però non ci deve far dimenticare come tutto in realtà sia connesso.
Scienza e fede possono sembrare contrapposte, quando in realtà rispondono allo stesso bisogno di dare un perché al mondo in cui viviamo, sta alla sensibilità di ognuno di noi scegliere l’uno o l’altro o entrambi.

Un’esperienza lavorativa di qualche anno fa è stata molto istruttiva per me a tal proposito, mi furono commissionati diversi quadri con soggetti San Sergio e San Bacco da alcuni esponenti della comunità gay cattolica americana essendo questi visti come protettori dell’amore gay.
Potremmo esser portati a pensare che la spiritualità cattolica sia in netto contrasto con il vivere attivamente la propria omosessualità, invece con stupore mi son trovato a parlare con persone le quali mi hanno dimostrato che i punti di contatto esistono.

Per quanto riguarda il legame che c’è tra la mia formazione scientifica e l’arte, basta ricordare come i più grandi naturalisti erano grandi osservatori e come i loro taccuini sono pieni di magnifiche illustrazioni sature di quelle conoscenze che con devozione raccoglievano agli angoli più disperati del nostro pianeta.

AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?

AC: Con l’agenda ancora fresca dei buoni propositi per il nuovo anno potrei rispondere che l’apparente dicotomia tra illustrazioni scientifiche e l’eros gay continuerà con collaborazioni museali di carattere paleontologico da un lato e progetti come artbooks antologici e personali dall’altro.
Ma la verità è che la parte più frizzante salterà fuori come sempre, inaspettatamente, mentre si esplora il percorso lungo il cammino.

focus Personal Relations

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?

AC: Bodysnap è un opera che nasce di getto, figlia di tutte quelle sensazioni provate mentre scorro con il pollice le bacheche dei vari social. Non di rado mi ritrovo a pensare quanto sia grande il peso dei nostri alter ego digitali sulle nostre ambizioni e di quanto sta cambiando la percezione che abbiamo di noi stessi?

Alessio Ciani Personal Relations

Bodysnap, 2016 – particolare

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?

AC: In natura esiste un fenomeno chiamato “proprietà emergenti”, si verificano quando in un sistema emergono proprietà non presenti nei suoi componenti presi singolarmente. Trovo che sia un aspetto affascinante e irrinunciabile specialmente nel processo creativo.
Lo scambio di prospettive arricchisce le nostre esperienze in modi che non ci si aspetta, cosa che mi sorprende ogni volta.

Grazie ad Alessio Ciani per essersi raccontato!

Ed ora 4 opere selezionate!

Puoi saperne di più visitando il sito dell’artista, anche su tumblr.


Le tappe di Personal Relations

  • The Cello Factory, London (Inghilterra): 06-16 dicembre 2016
  • Pulchri Studios, L’Aia (Olanda): 25 febbraio – 25 marzo 2017
  • Galleria Mirror, Vicenza (Italia): 29 aprile – 04 giugno 2017

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