La maschera dell’inconscio di Veronica Merlo

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Personal Relations è in pieno svolgimento nella sede di Pulchri Studio, a L’Aia in Olanda, fino al 25 marzo.

E poi niente paura, che giungerà qui in Italia e potremo gustarla anche noi!

Oggi incontriamo le illustrazioni di Veronica Merlo che parlano direttamente alla parte più nascosta di noi, la più vera, non filtrata, puramente emozionale e non controllabile (o forse sì).

Veronica Merlo Personal Relations

Veronica Merlo nasce a Bassano del Grappa (VI) nel 1992.
Si diploma presso l’ISA di Nove e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia dal 2011.
Pittrice e illustratrice, i suoi soggetti partono da una riflessione sull’inconscio e sull’intima connessione tra uomo e natura.

Ce la siamo raccontata un po’.

3 + 2 domande

Alice Traforti: Veronica: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.

Veronica Merlo: Mi definiscono una pittrice ed illustratrice e spero di diventare sempre più all’altezza di questo compito.
Il mio lavoro attuale è nato da un tremendo bisogno di esprimere le figure che avevo in testa e non avrei mai pensato di avere la fortuna di partecipare a tante mostre come negli ultimi tre anni.
Quello che faccio mi piace sempre di più, l’arte mi accresce e finora ho conosciuto persone veramente in gamba.

AT: Guardando le tue opere io vedo tante maschere e tanta acqua, il che mi porta irrimediabilmente a pensare a Venezia in tutte le sue forme. Come si abbinano questi due elementi all’interno del tuo discorso sull’inconscio e sulla natura, sul dentro e sul fuori?

VM: In realtà non ci avevo mai fatto caso. Le maschere mi hanno sempre affascinato e considero l’acqua il mio elemento.
Credo sia per questo che ho sentito fin da bambina un certo legame con Venezia, e l’ho poi consolidato trasferendomici per studiare.
E in questa città colpita dalle maree vedo la metafora dell’uomo: siamo un luogo di maschere circondato da quel mare che è l’inconscio, e per quanto possiamo essere forti o provare a controllarla è l’acqua che ci cambia, che ci influenza.

AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?

VM: Prima di tutto la laurea! Per quanto riguarda il futuro, invece, ho già qualche progetto in mente.
Di certo so che porterò avanti il lavoro che sto già facendo, cercando di migliorare e conoscere tutto ciò che posso.
Voglio dimostrare che la passione porta sempre ad un risultato.

focus Personal Relations

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?

VM: Come miniatura volevo qualcosa di semplice, ma che continuasse la mia visione.
L’inconscio, una figura senza limiti, cerca di nascondersi dietro lo stelo secco di un fiore.
E’ il mio modo per dire che trattenere ciò che siamo è inutile, alla fine tutto emerge.

Veronica Merlo Personal Relations

Altum, 2016 – particolare

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?

VM: Credo che l’arte debba sottintendere sempre lo scambio reale fra persone: ognuno di noi ha qualcosa da dire e conoscere nuove realtà attraverso le opere di ciascuno è qualcosa che può solo accrescere.
Sono felice di aver partecipato a quest’iniziativa e spero di avere presto l’occasione di incontrare anche gli altri artisti: quando si conosce un’opera la parte migliore è parlarne direttamente con chi l’ha creata, capire da cosa ne nasce il pensiero.

 

Grazie cara Veronica Merlo per queste rivelazioni!

E ora per tutti una gustosa gallery!

Puoi saperne di più visitando il sito dell’artista.


Le tappe di Personal Relations

  • The Cello Factory, London (Inghilterra): 06-16 dicembre 2016
  • Pulchri Studios, L’Aia (Olanda): 25 febbraio – 25 marzo 2017
  • Galleria Mirror, Vicenza (Italia): 29 aprile – 04 giugno 2017

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