Pietro Scarso: la Zecca figlia della Zecca

Browse By

– 10

Vi ho detto, vero, che sto contando i giorni che ci separano dalla mostra a Vicenza?
(private viewing il 29, performance di inaugurazione domenica 30 aprile alle 18.00)

Intanto preparatevi per l’intervista di oggi, che Pietro Scarso ci presenta una prospettiva insolita.

Pietro Scarso Personal Relations

Pietro Scarso nasce a Vicenza nel 1972, dove attualmente vive e lavora.

Si diploma come grafico pubblicitario e completa la sua formazione frequentando corsi di fumetto e di pittura. Fonda, partecipa e si unisce a gruppi di artisti locali per una sperimentazione continua di tecniche e linguaggi sempre nuovi, legati anche alla multimedialità, mettendo in gioco il proprio percorso artistico anche attraverso concorsi.

Ama giocare con le parole, fornendo chiavi di lettura che contrastano spesso con le immagini presentate e contribuiscono a generare dubbi nell’osservatore.
Di recente si apre alla videoarte a tema sociale, prediligendo una figurazione semplificata.

Ecco i nostri ritratti, che Pietro ha realizzato per questa intervista.

3+2 domande

Alice Traforti: Pietro: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.

Pietro Scarso: Chi sono e cosa faccio?
Lo sapete già chi sono e cosa faccio, non me la sento di essere più preciso nel descrivermi. È un lavoro che spetta ai Critici ai Filosofi ai Sociologi e anche agli Psicoanalisti, che così almeno fanno uno sforzo nel guadagnarsi la pagnotta quotidiana come faccio io.
Se rispondessi alla Vostra domanda sarebbe solo narcisismo patologico che personalmente evito. Poi, Vi darei il piatto ben servito.
Sono pigro in realtà, molto pigro.
Non esistono parole o definizioni nella “Realtà Universale e mia personale”. Per questo preferisco la Semplicità, il rispetto per la riservatezza ed il “Pensiero”.
Con il Pensiero la società funzionerebbe meglio.
Senza il “Pensiero”, la società è solo una zecca che genera un’altra zecca.
Insomma prima parlavano di Dio e dei Santi e adesso parlano dei Cani e dei Bambini…..tante, troppe belle parole, alla fine, posso solo dire che preferisco un Pensiero “secco come un osso”, e più rispetto per i bambini, meno per i cani, i santi e gli dei.

AT: Le tue ultime ricerche pittoriche si caratterizzano per un segno essenziale affiancato a un uso quantitativamente limitato del colore. Si può dire che anche quest’aspetto rappresenta una critica all’abbondanza di linguaggio nella società attuale?

PS: “In che senso?” cit. B.J Sserwadda.
La Società attuale? Cos’è la Società attuale? Non vedo niente se non il Chaos. Se mi indicate una buona strada, allora saprò dove andare a nascondermi.
Mi accontento di un porcile fisso ed infinito che nessuno vede, e di libri antichi o moderni, che poi sono troppo simili tra loro, come una fotocopia che fa un’altra fotocopia di società patologiche che si susseguono una dopo l’altra, ma che fastidio.

Sì, sto annullando ogni concetto artistico. Distruggo ogni equilibrio che, se prima era un valore, adesso è diventato una mondanità.
Quindi per me ogni critica è inutile, anche perché, prima o poi, troveranno il mio osso sotto la terra per darlo a un cane o ad uno scienziato e da morto diventerò ricco e famoso, ma tanto sarà sempre la stessa storia, una zecca figlia di una zecca.

AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?

PS: Futuro? Non hanno ancora inventato la macchina con la mente pulita.
Ho varie cose in attesa e le farò vedere solo quando troverò uno spazio senza zecche, ma prima devo organizzarmi e cercare uno spray per i cani.

focus Personal Relations

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?

PS: Certo: avete scelto il tema del ritratto come nel Rinascimento o nel Barocco, però siamo nel periodo sbagliato. Quindi con il mio lavoro vi ho dato una mia versione-visione del ritratto, collocandolo “nell’attuale”, cioè il Periodo “Zecca figlia della Zecca”.

Pietro Scarso Personal Relations

Volto, 2016 – particolare

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?

PS: Sì, sono venuto al Vostro Evento (adesso di chiama Evento e non Mostra perché per Voi la parola è vecchia) sperando appunto di incontrare qualcuno tra gli Artisti Internazionali che mi parlasse di Mostre, Mostri, Zecche, Ossa; qualcosa ho trovato, a presto e Vi ringrazio tanto e Vi saluto con affetto, Pietro Scarso


Grazie a Pietro Scarso per le parole scambiate sulle Zecche 😉

E ora un po’ di opere per gli occhi!

Dulcis in fundo, puoi trovare un’altra intervista di Diego Pillon a Pietro Scarso, sempre tra le pagine di Questa Non È Arte.


Le tappe di Personal Relations

  • The Cello Factory, London (Inghilterra): 06-16 dicembre 2016
  • Pulchri Studios, L’Aia (Olanda): 25 febbraio – 25 marzo 2017
  • Galleria Mirror, Vicenza (Italia): 29 aprile – 04 giugno 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *