David Riganelli: il corpo che narra, il corpo che crea

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Allora, siete già stati a visitare la mostra Personal Relations da Mirror a Vicenza?

Avete visto il ricco programma di eventi in fondo alla pagina?

Dai che c’è tempo fino al 3 giugno!

Io continuo a parlarvi di questi splendidi artisti in mostra. Oggi tocca a David Riganelli!

David Riganelli Personal Relations

David Riganelli, classe 1965, esordisce affrontando un’indagine parallela nel campo del teatro e delle arti visive. Da affermato grafico, si forma come attore teatrale ottenendo risultati e premi, sconfinando nella scenografia, incorporando grafica, pittura, scultura, artigianato nel comune corso della rappresentazione, messa in scena e narrazione.
Dal 2008 si dedica prevalentemente all’arte figurativa.
Vive e lavora a Vicenza.

3 + 2 domande

Alice Traforti: David: raccontaci chi sei e cosa fai con parole tue.

David Riganelli: Sono David Riganelli e in teatro ho imparato che questa è l’unica cosa importante che si può dire su se stessi. Cosa faccio? Ogni giorno vado nel mio laboratorio e produco oggetti d’arte, ma anche d’uso, in ceramica: modellare, lisciare, rifinire, lasciare asciugare, cuocere, smaltare, decorare, ricuocere. Faccio queste cose e mi emoziono ogni volta che apro un forno.

AT: Cosa accomuna, e in cosa differisce maggiormente, una narrazione attraverso l’arte del teatro rispetto a una più fissa, trasposta per esempio in scultura o in pittura?

DR: Nel teatro c’è un testo, anche se non necessariamente, ma sopratutto c’è un corpo che racconta una storia. Nell’arte figurativa il mio corpo è parte attiva nella creazione, ma poi scompare e l’opera acquisisce una fisicità propria. Allo stesso modo, diversamente dal teatro dove l’attore accompagna lo spettatore attraverso la storia, nella scultura e nella pittura la narrazione prende forma insieme allo spettatore, che è libero di creare una propria storia.

AT: Quali aspettative e progetti hai per il futuro?

DR: le aspettative sono effimere. Ho in progetto di dedicarmi pienamente al mondo della creazione manuale. Nella ceramica ho trovato il materiale ideale proprio perchè la modellazione, come il teatro, richiede fisicità e gestualità espressiva. Vorrei dedicarmi anche alla realizzazione di marionette per unire l’arte del creare un oggetto all’arte di raccontare una storia.

focus Personal Relations

AT: Vuoi svelarci qualcosa di ciò che hai realizzato per Personal Relations?

DR: L’idea è nata guardando un cammeo appuntato su grossi seni di mia zia Marietta. Da qui il nome dell’opera che vuole rendere omaggio a una femminilità genuina e affatto patinata. Con lo stesso spirito, dopo la vendita di “Zia marietta” all’Aia, ho realizzato “shower”, l’opera che vedrete a Vicenza.

David Riganelli Personal Relations

Zia Marietta, 2016 – particolare

AT: Personal Relations è un progetto che non solo vuole creare una mostra itinerante internazionale, ma vorrebbe incentivare lo scambio di esperienze reali tra artisti internazionali. Cosa ne pensi?

DR: È fantastico tutto ciò! Uno scambio di esperienze reali tra artisti può avvenire davvero quando gli artisti hanno l’occasione di condividere un’esperienza creativa, di lavorare insieme nello stesso spazio o alla stessa opera. La condivisione di un progetto espositivo come Personal Relations è sicuramente un punto di partenza indispensabile per arrivare a esperienze di questo genere.


Ringraziamo David Riganelli per le sue parole!

Ora gustiamoci gli occhi con alcune sue opere.

Puoi saperne di più visitando la fanpage dell’artista.


Programma Personal Relations

  • sabato 13 maggio: Music in its prime! – 3 gruppi in concerto dalle 18 alle 20
  • domenica 28 maggio: Stop-Motion Lovers! – proiezione di corti dalle 18 alle 20
  • sabato 03 giugno: Personal Relations Last Breathe Night – finissage con performance collettiva e DJ set dalle 18

Scopri i dettagli ingrandendo la locandina!
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