Che cos’è la Performance Art?

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I primi due appuntamenti di It is too late. It is happening. It is Performance Art.  – la rassegna dedicata a esplorare le arti performative presso Spazio Rizzato a Marano Vicentino (VI) – sono andati!

 

In “Non è più tempo per le Barbie” l’attrice Giovanna Bartolotta, accompagnata live dal musicista Michele Iuso, ha presentato un intenso monologo danzato e cantato, rivelando tutte le sue voci interiori trascurate nel tempo.

Qui il pubblico, astante e attento, si è connesso intimamente alle esperienze universali messe in scena all’interno di un unico spazio condiviso tra attori e spettatori, senza la separazione tra palco e platea, tipica del teatro.

 

Anche durante l’evento “Insieme: costruire comunità” non c’è stata distinzione tra attore e pubblico.

Una proposta di azione collettiva ha messo tutti i partecipanti sullo stesso piano, ciascuno con un piccolo, ma importante, ruolo di protagonista teso a creare un legame fra le persone.

 

Oggi vorrei parlarvi ancora di Performance Art.

Non sono una storica specializzata in materia, ma posso fornire un contesto e qualche mia riflessione.

 

Cos’è la Performance Art

Marina Abramovic è attiva dagli anni ’60 e si autodefinisce come “nonna della Performance Art”.
Per lei la performance è un evento artistico: una costruzione mentale e fisica che l’artista realizza in un tempo e in uno spazio specifico di fronte a un pubblico.
Favorendo il dialogo con l’energia che si crea, il pubblico e l’interprete realizzano la performance insieme.

La performance dunque è l’azione di un corpo posto in relazione, è l’artista che si proietta verso un pubblico.

Tale evento può essere dettato da improvvisazione oppure svolgersi secondo un rituale con diversi gradi di programmazione e di co-partecipazione.

Il pubblico può partecipare in maniera più o meno consapevole ed essere coinvolto più o meno attivamente.

Durante una performance, non assistiamo a un monologo senza possibilità di comunicazione reale con il creatore dell’opera, ma piuttosto a un dialogo focalizzato proprio sull’interazione che pone artista e pubblico sullo stesso piano, mescolando a volte i confini dell’uno e dell’altro ruolo.

Anche i linguaggi sono mescolati.

In un unico flusso creativo possiamo incontrare teatro, danza, musica, poesia… che implicano ogni volta un approccio diverso nei confronti del pubblico.

Insomma, c’è davvero ampio margine per tutto.

L’unico limite che vedo io è quello che viene continuamente superato, esplorato ancora un po’ più in là.

Hic et nunc

La performance viene definita come un evento di natura effimera, “hic et nunc”, che dura nel tempo di un qui e adesso, non del tutto prevedibile e perciò irripetibile nella sua unicità.

A mio avviso, invece, ha anche degli effetti concreti che si materializzano nelle conseguenze che ogni persona sa trarre, applicando nel proprio vissuto quotidiano la traccia che l’esperienza relazionale ha inciso in ciascun partecipante.

Tutta l’arte contemporanea produce cambiamenti nella vita delle persone.

Nomi e momenti della Performance Art

Niente lezioni di storia, solo qualche link.

Per partire da un’idea chiara e supportata da esempi: https://lezionidartecontemporanea.wordpress.com/2016/01/10/cosa-e-la-performance/

Qui trovi riferimenti storiografici su nascita e sviluppo: https://www.damianofina.it/breve-storia-della-performance-nel-xx-secolo/

Infine, un approccio critico che ho apprezzato molto: http://www.artribune.com/arti-performative/2017/11/performance-arte-contemporanea/

 


Prossimi eventi: Spazio Rizzato, Marano Vicentino

sabato 16 giugno alle ore 18:30
ESPERIMENTO DI CONTATTO VISIVO

I partecipanti condivideranno un piccolo minuto delle proprie vite in un dialogo fatto di sguardi silenziosi, concentrandosi sul libero fluire delle emozioni che ne derivano.
L’esperienza non è fine a se stessa, ma vuole essere uno stimolo affinché ognuno possa integrare il prossimo nella propria vita, attraverso una comunicazione non verbale che si fa portatrice di un messaggio di pace verso il mondo.


sabato 23 giugno alle ore 18:30
SUDARIO

di e con Paola Michela Mineo
in collaborazione con Performance Art TV – www.performancearttv.com

La performance verrà trasmessa online in diretta allo Spazio Rizzato di fronte ad un pubblico reale: lo spettatore, nella sua duplice natura reale/virtuale, sarà invitato a partecipare esprimendo i pensieri che verranno sollecitati dalla visione della performance.
I commenti liberamente scritti verranno letti in diretta, creando una sorta di “reading digitale” di emozioni suscitate dall’azione performativa, in grado di ribaltare poeticamente il senso stesso dell’uso dei dispositivi digitali come filtro attraverso cui osserviamo la realtà.


Informazioni

Dove: Spazio Rizzato, piazza Silva 65, 36035 Marano Vicentino (VI) – con accesso dall’ingresso principale di Ottica Rizzato
Contatti: 0445 623323 – spaziorizzato@gmail.com
sito web: www.otticarizzato.com/it-is-too-late-it-is-happening-it-is-performance-art

Con il patrocinio del Comune di Marano Vicentino – www.comune.marano.vi.it

Visualizza il comunicato stampa: Its too late. It is happening. It is Performance Art.

One thought on “Che cos’è la Performance Art?”

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