Invito al viaggio: Suitcase Project va in scena da Spazio Rizzato

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Questo articolo è per tutti coloro che, per mille motivi diversi, non sono riusciti ad assistere alla presentazione di Suitcase Project da Spazio Rizzato.

Ci avete chiesto foto, video, dettagli… ed ecco un resoconto di quello che è successo per voi, e per i tanti che hanno partecipato! 


Suitcase Project – breve riassunto

Suitcase Project è la mostra collettiva itinerante in 7 sedi espositive sparse in tutta Italia, con partenza e arrivo a Milano, ideata dalla curatrice Erika Lacava. All’interno di una valigia viaggiano le opere di piccolo formato di 7 artisti che si confrontano sul tema del viaggio e che hanno anche il compito di curare e allestire ogni volta la mostra, in ciascuna sede di riferimento, secondo gli spazi e la propria sensibilità.
In questo articolo potete trovare tutte le informazioni dettagliate sul progetto: Suitcase Project: una mostra itinerante da Spazio Rizzato


Suitcase Project – l’idea del viaggio

Quando ci siamo incontrati insieme a Fabio Refosco – artista nato a Trissino (VI) che ha scelto Spazio Rizzato come sede di esposizione in cui presentare la propria idea di mostra – è stata subito chiara l’intenzione di trasformare ogni spettatore un viandante, affinché riuscisse a interiorizzare tutte le emozioni e sfaccettature emanate da ciascuna piccola opera esposta.

Ma come fare?

Ogni viaggio è fatto di spostamenti, di metamorfosi, di orizzonti, di soste, di tappe, di incontri, di sorprese, di partenze, di arrivi, di attese… perciò, un volta stabilito l’allestimento ottimale per ciascuna opera nell’ampia sala espositiva, ci siamo concentrati sulla resa di questi momenti in modo semplice, diretto, efficace.


Suitcase Project – prepararsi al viaggio

Abbiamo tracciato l’itinerario del viaggio riproponendo la mappa, già stampata sui materiali di comunicazione (flyer, banner e pannello di benvenuto), sull’intero pavimento della sala, attraverso su un reticolo di filo rosso che collega le sette tappe, una per ogni artista.

Abbiamo scelto alcune opere particolarmente evocative e le abbiamo interpretate secondo un punto di vista più o meno personale, legato all’immaginario collettivo dei luoghi rappresentati.

Abbiamo svuotato la sala, riponendo accuratamente ciascuna opera in valigia, ricreando quella tabula rasa che precede l’inizio di ogni avventura.

copyright Enrico Loreni ph


Suitcase Project – invito al viaggio

Puntualissimo alle 20.30, il pubblico si è trovato di fronte a una mostra non allestita.
Ad accoglierli, persone sorridenti, disponibili al dialogo, ma alquanto imbarazzate ed evasive di fronte a specifiche richieste sulla mostra.
Per 10 minuti, riecheggiavano nell’aria esclamazioni come:
– Belli questi allestimenti ma… dove sono le opere che ci hanno promesso? Io non le vedo!
– Ma la mostra non sarà mica questa, vero?
– Ora ho capito: la valigia è in ritardo!

Poi si ode il suono di un campanello, e cala improvviso il silenzio.
Nessuna parola di presentazione, solo un “Permesso, scusate, fateci passare” tra il pubblico sparso nella sala.

L’apparizione di una valigia pesante.
L’allestimento svelto di un tavolo di lavoro temporaneo.
E la colonna sonora: sì, perché ogni viaggio ha una colonna sonora.

Gli spettatori allungano il collo per vedere che cosa sta succedendo.

copyright Enrico Loreni ph

La valigia si apre.

Due viandanti iniziano a vagabondare lungo il tracciato, percorrendo con passo più o meno lento lo stesso viaggio della valigia, delle opere in essa contenute, delle persone che la accolgono e accompagnano.

Qualcuno inizia a sballare le opere, portandole finalmente alla luce.

I viandanti, a turno, si avvicinano alla valigia.
Prendono le opere tra le mani, con cura e devozione. Le osservano, pensierosi, e le conducono a destinazione, seguiti dallo sguardo attento degli astanti.

copyright Enrico Loreni ph

A volte si fermano un istante, prendono fiato e decantano le emozioni e i ricordi che non riescono a trattenere, come se le opere parlassero direttamente al cuore, con un sorriso sereno sulle labbra.

Anche le persone intorno sorridono.

E poi ricominciano a viaggiare lungo il percorso, finché non arriva un’altra opera da accompagnare, finché il desiderio di condividere il proprio viaggio si fa così irrefrenabile da affidare le stesse opere nelle mani incredule dei presenti: “Dove ti porterà questo viaggio?”

Pian piano, la mostra prende forma, ogni tassello occupa il proprio posto.
La valigia, vuota, si chiude.
La musica si ferma.

Ora sì che arriva il discorso di benvenuto, e la presentazione del progetto, l’inserimento di ciascun artista nel contesto espositivo, le parole di Fabio Refosco e del suo viaggio.

Ora sì che il viaggio si è compiuto per davvero.
Un viaggio collettivo e un viaggio interiore.

Grazie di cuore a tutti per aver viaggiato insieme a noi!

copyright Enrico Loreni ph


Suitcase Project: il messaggio di Spazio Rizzato

Onorati di portare Marano Vicentino fra le voci narranti di questo viaggio italiano, con la speranza che questo itinerario di inclusione si realizzi nei luoghi, nelle menti e nei cuori.

Poiché viaggiatore è soprattutto colui che non si muove, buon viaggio insieme.

(dal pannello informativo esposto in mostra)


Spazio Rizzato: prossimi appuntamenti


Sabato 01 dicembre ci sarà un momento di confronto dedicato agli artisti più o meno emergenti, più o meno locali, sul tema della comunicazione della ricerca artistica. Alle ore 18.00 il talk di Alice Traforti “il Portfolio Perfetto non esiste”, mentre per tutto il pomeriggio si svolgeranno sessioni di lettura portfolio su appuntamento o ad accesso libero. 

Dettagli evento: http://www.otticarizzato.com/wordpress/lettura-portfolio-e-talk-con-alice-traforti/


Martedì 04 dicembre alle 20.30 l’autrice Alice Zannoni – in conversazione con Gabriele Cavedon, direttore dello spazio culturale – racconterà l’avventura intrapresa con nonna Zita per la stesura di “L’arte contemporanea spiegata a mia nonna” e per l’occasione approfondirà “SUITCASE PROJECT: L’Arte viaggia in valigia” con lo stesso l’approccio ha adottato con la nonna novantunenne.

Dettagli evento: http://www.otticarizzato.com/wordpress/larte-contemporanea-spiegata-a-mia-nonna/


Giovedì 13 dicembre alle ore 20.30 andrà in scena un momento dedicato ai poeti spagnoli che hanno decantato l’amore. Accompagnato dal musicista Marco Jacob e dalle videoproiezioni di sfondo, l’attore maranese Nicola Caruso interpreterà i versi di Neruda, Garcìa Lorca e Salinas per un’atmosfera avvolgente.

Dettagli evento: http://www.otticarizzato.com/wordpress/el-amor-una-serata-di-musica-e-poesie-dai-poeti-spagnoli/

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