Roberto Fontanella: l’Alchimia nel nuovo millennio

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Filosofi e alchimisti in ascolto ne abbiamo?
Ma anche appassionati di Fullmetal Alchemist, fan del mondo magico di Harry Potter e lettori accaniti, da Coelho a Yourcenar…

A tutti voi, e a tutti i simpatizzanti per il mistero che circonda la pietra filosofale e l’elisir di lunga vita, vorrei chiedere: a cosa serve l’Alchimia oggi?

Per scoprirlo vi invitiamo alla mostra Roberto Fontanella. Solve et coagula, che inaugura giovedì 12 settembre alle 20.30 da Spazio Rizzato, a Marano Vicentino.

Vi aspettiamo!

Roberto Fontanella: Atoms Emanation, 2018 – 80x80cm

La mostra

Con una selezione di circa 20 opere , la mostra presenta i concetti filosofici su cui fonda l’antica pratica alchemica, intesa come un percorso di crescita ed elevazione di anima, corpo e spirito dal mondo materiale verso l’illuminazione.

Questo processo, come raccontato nelle fonti tramandate di alchimista in alchimista nei secoli, si attua passando per le 3 fasi principali della Nigredo, Albedo e Rubedo, che corrispondono ai colori nero, bianco e rosso usati nelle opere qui esposte.

Incontreremo infatti le opere materiche in bianco e nero, realizzate tra il 2018 e il 2019, affiancate dalla presenza del rosso nelle opere di transizione dal periodo colorato appena antecedente.
A supporto, 3 grandi installazioni tridimensionali si rapportano sia con l’ampia e luminosa sala di Spazio Rizzato, sia con l’interno più raccolto della vicina Chiesa di Santa Lucia, a 400 metri di distanza, dove il mistero dell’Alchimia trova una rispondenza nel sacro.

La ricerca di Roberto Fontanella

L’artista vicentino Roberto Fontanella si interroga da ormai trent’anni sul rapporto tra la realtà oggettiva e la dimensione mistica, filosofeggiando tra tradizioni orientali e occidentali, fino a giungere all’origine della tradizione che le accomuna tutte: l’Alchimia, appunto.

Mosso dalla necessità di “sciogliere il superfluo e coagulare l’essenziale”, l’artista indaga la concezione dualistica dell’universo che si risolve nell’unità, la compenetrazione delle forze nei diversi gradi dell’esistenza, i 4 elementi (terra, acqua, aria, fuoco) e la quintessenza (etere), il tempo come un flusso di eterno presente dell’anima, il rapporto con la luce divina.

A cosa serve l’Alchimia oggi?

Il processo alchemico e l’atto di ricerca artistica procedono quindi di pari passo nel percorso di elevazione dell’uomo.
Ma che senso hanno l’Alchimia e la stessa Arte oggi, nell’epoca del digitale?

Ecco che la mostra, e tutta l’Arte contemporanea, diventa un mezzo per resistere alla facile illusione della verità quando essa è solo apparente, facendo di quel Solve et coagula un mantra per vivere ogni giorno all’insegna dell’autenticità, mettendo al bando le sovrastrutture della non necessità con onestà.

“L’efficacia dell’Alchimia nel nuovo millennio si riscontra ancora nella lotta all’occultazione della verità interiore, che si attua oggi contro un certo sterile pragmatismo, contro la velocità assunta come prima qualità del risultato atteso, contro la virtualità come sostituto assoluto dell’esperienza, contro il dominio della non vita sulla vita.
Al di sopra di qualsiasi giudizio etico o morale, l’Alchimia è un invito a cambiare il modo di sentire esternamente per vivere nuovamente insieme al mondo interno dell’essere, è un modo di affrontare la vita per la vita.”

scrive Alice Traforti nel catalogo che accompagna l’esposizione, disponibile da Spazio Rizzato.

Roberto Fontanella: Onphalos, 2017 | Spazio Rizzato, Marano Vicentino

Prossimi appuntamenti:

Al vernissage seguirà un appuntamento di metà mostra in compagnia dell’artista: una visita guidata a lume di candela per approfondire la simbologia e i concetti filosofici da cui nascono le opere di Roberto Fontanella.

Stay tuned!

Segui l’evento online: https://www.facebook.com/events/2499253540137075/

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